Il Tirreno

Lo strano caso della lampadina e della bolletta super

Lo strano caso della lampadina e della bolletta super

La vicenda segnalata da un nostro concittadino: quel punto luce costa più di tutta l’energia della casa 

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. La luce temporizzata delle scale gli costa più di tutta la corrente di casa, dove ogni giorno gli elettrodomestici in funzione sono diversi. E già perché quell'unica lampadina con temporizzatore in tre mesi ha consumato qualcosa come 69,58 euro. Più di quanto consumato in casa con varie lavatrici, televisione, aspirapolvere, asciugacapelli, forno e tanto altro. La super bolletta è stata recapitata in questi giorni ad un nostro lettore, il signor Francesco Benassi un ultra ottantenne residente in via Piave. Sbigottito dalla cifra richiesta da Eni gas e luce Spa, l'uomo si è rivolto alla nipote Giuliana (anche lei una nostra lettrice) per chiedere di fare luce sulla vicenda. Bolletta alla mano Giuliana spiega: «Io ed i miei zii abitiamo in una casa privata su piani in via Piave. Tra un piano e l'altro abbiamo un'unica lampadina che non usiamo quasi mai. I contatori presenti in casa sono tre - prosegue la donna - due per gli appartamenti ed uno per la corrente delle scale. Normalmente la bolletta si è sempre aggirata sui venti euro. La volta scorsa ne hanno chiesto quaranta, ma stavolta settanta euro per una sola lampadina mi sembrano un po’ troppi...».

Nella fatturazione in questione si legge: 40,83 consumo luce (1kwh - chilowatt) e 28,75 altre partite. Il tutto per un totale di 69,58 euro da pagare entro il 9 marzo. La bolletta in questione è già stata contestata: «Non appena lo zio Francesco mi ha fatto vedere quanto doveva pagare siamo andati subito al punto Eni di Carrara, ma l'operatrice dalla sua postazione non riusciva a capire a cosa si potessero imputare costi così alti. Ci hanno consigliato di mandare un fax alla sede centrale e chiedere spiegazioni direttamente a loro. Abbiamo già inviato il fax con la richiesta della spesa in dettaglio». Ma non è tutto: Giuliana ha anche chiamato il call center dell'azienda e le hanno detto, così riferisce - che si tratta di tasse. «E' una vergogna - prosegue la donna - un chilowatt costa pochi centesimi. Mi chiedo come si possa arrivare ad una fatturazione così alta anche se in bolletta è specificato che il consumo è di un chilowatt. La cosa che non riusciamo a capire e come possa una sola lampadina, che usiamo raramente avere un costo così elevato. Gli zii sono anziani e la sera non escono, la luce delle scale la accendo giusto io la sera quando vado a salutarli, ma è a tempo e non resta accesa per molto. Il contratto è sempre lo stesso - spiega ancora Giuliana - è ad uso domestico non residente. Paradossalmente gli zii hanno speso più di luce delle scale che di corrente in casa. Ma in casa hanno la tv, accendono il forno, fanno la lavatrice. Insomma, tutto quello che si fa nelle normali famiglie. Una tassa così alta è eccessiva. Se l'avessero consumata sarebbe normale, ma come ho detto un costo così per una sola lampadina nelle scale è una vergogna vera e propria». Insomma, una super bolletta quella arrivata ai signori Benassi, superiore a quella di casa. Ma come detto dal punto informazioni di Carrara non se lo sanno spiegare. A noi hanno detto che un chilowatt "di norma costa 0,07 centesimi" aggiungendo che "ci sono casi e casi e che per essere più precisi avrebbero dovuto aprire l'utenza". Cosa che è stata fatta fare dal signor Benassi, Ma senza esito. Nel giro di un mese venti giorni dicono sempre dal punto informazioni di Carrara, «la sede centrale dovrebbe rispondere al fax».

Alessandra Poggi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa