Finanza
Donato un programma innovativo
Appello alle istituzioni della dirigente: «Qui siamo nello stretto»
MASSA. L’Unione dei giovani commercialisti investe nel futuro delle nuove generazioni e dona all’istituto commerciale Salvetti di Massa un programma, innovativo, utilizzato in tutti gli studi italiani, che permette di imparare al meglio le scritture contabili.
Si chiama Team System il software (con licenza) che è stato installato dentro un Pc, anche questo nuovo e donato alla scuola, che fungerà da server e che poi potrà essere utilizzato in ben 15 postazioni all’interno del laboratorio del Salvetti. Un regalo, arrivato qualche giorno fa, che ha visto protagonisti il dottor Emmanuele Zavattaro, presidente dell’Unione dei giovani commercialisti, Emanuele Giorgi presidente dell’Ordine territoriale dei commercialisti, Massimo Lencioni segretario Nazionale dell'Ordine e Nicola Tartarelli della Si.Global di la Spezia.
«In questo modo i nostri giovani studenti potranno iniziare a studiare su programmi che un giorno dovranno saper utilizzare in ambito lavorativo, risultando immediatamente operativi fin da dopo la maturità» spiega la preside dell’istituto Addolorata Langella. Fino a ieri, infatti, i ragazzi del commerciale non potevano fare scritture contabili in laboratorio, «quando è la base del loro sapere- dice sempre la preside- e il valore aggiunto che le imprese una volta fuori dal mondo della scuola chiedono ai praticanti».
Alla consegna del programma hanno partecipato anche le istituzioni del territorio: l’assessore del Comune di Massa Silvana Sdoga, il consigliere regionale Giacomo Bugliani e la deputata Martina Nardi.
A loro la preside, assieme alla professoressa Cristina Angeloni, ha chiesto un aiuto per “salvare” il Salvetti, dove studiano 480 ragazzi, in spazi ridotti: poche aule, nessun ambiente abbastanza grande per riunioni o incontri (le autorità sono state ricevute in uno dei due laboratori perché manca l’aula magna), nessuna palestra (ma questo è un male comune a quasi tutte le scuole superiori della città) e soprattutto soltanto un laboratorio con pc funzionanti. «Gli spazi qui sono ridotti ai minimi termini- aggiunge la preside Langella- anche se siamo l’istituto più gettonato della Provincia. Al Salvetti dividiamo gli spazi con gli uffici comunali e una cooperativa, alcune classi le abbiamo spostate al Barsanti; per fare la prova simulata d’esame abbiamo dovuto chiedere ospitalità ad altri istituti. Una situazione che non può continuare».
Il progetto per “salvare” il Salvetti è però già in campo e prevede il trasferimento della scuola nelle vecchie aule della Alfieri, da ristrutturare.
«Quel progetto- spiega il consigliere Bugliani- non fu finanziato dalla Regione Toscana perché arrivò troppo tardi per accedere ai fondi. So che è stato nuovamente presentato e mi impegnerò per capire se la Regione lo possa portare avanti».
Occorrono 500 mila euro, in cofinanziamento con la Provincia.
Manuela D’Angelo
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