Il Tirreno

Un’azienda su quattro è “rosa”

Un’azienda su quattro è “rosa”

I dati dell’indagine dell’Isr: la difficoltà maggiore resta l’accesso al credito

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CARRARA. Non solo storie delle donne imprenditrici della zona, tra spunti e problematiche, all'interno dell'evento organizzato dalla Camera di Commercio in collaborazione con Isr “Donne imprenditrici. Verso l'8 marzo. Storie d'imprenditorialità”, di scena ieri a Carrara. Protagonisti, infatti, anche i numeri dell'indagine targata Istituto di studi e ricerche, a cura di Massimo Marcesini. Sono infatti oltre 4 mila (per la precisione 4495) – si legge nella nota dell'evento – le imprese rosa della provincia apuana.

Il dato, di fine 2017, non è soltanto inferiore rispetto ai numeri del 2016, ma «si tratta purtroppo del dato più basso degli ultimi 15 anni». Il picco, in tal senso, era stato raggiunto con le 4896 imprese attive del 2010.

Tuttavia, spiegano nello studio, un'impresa su 4 «è donna» a Massa Carrara.

Si parla infatti del 24 per cento, nella nostra zona, per «tasso di femminilizzazione del tessuto locale» contro il 23,8 per cento toscano e il 22,6 per cento a livello nazionale. Altro spunto che arriva dall'indagine quello relativo al ricambio generazionale.

«Se l’impronta – scrivono – femminile ha mostrato anticorpi decisivi per contrastare gli anni della crisi nell’ultimo periodo registriamo invece un certo rallentamento, che coincide con un difficile ricambio generazionale». E così, evidenza lo studio, da un lato troviamo settori come servizi alle persone, ospitalità turistica e commercio dove le donne sono «leader»: «Ci sono settori in cui la donna sembra poter esplicare al meglio le proprie doti imprenditoriali.

É il caso dell'agricoltura, dell'agriturismo, delle piccole aziende che lavorano i prodotti del territorio, dei servizi e dell'accoglienza dell'ospite o del turista». Dall'altro, però, si sottolineano questioni come accesso al credito, difficoltà di genere e tempi per la famiglia. «Dall’indagine si evince che molte imprenditrici hanno iniziato la propria attività inserendosi nell’impresa di famiglia, che solo una su quattro ha incontrato difficoltà di genere, ma quasi quattro su dieci, svolgendo l’attività di imprenditrici, dichiarano di non riuscire a dedicarsi alla famiglia come vorrebbero. La maggiore criticità incontrata all’inizio della propria attività, sempre secondo l’opinione delle donne imprenditrici, è stato l’accesso al credito».

«Si tratta – le parole in nota del presidente dell’ente, Dino Sodini sull'evento – di storie importanti, come le sei storie di imprenditoria femminile protagoniste dell’evento realizzato nella sede camerale, storie di donne, mamme, giovani che hanno messo in campo “anticorpi” innovativi ed originali per affrontare la crisi e che si sono riscoperte capitane d’impresa.

(l.ba.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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