La protesta
«Se non valgo non produco» lo sciopero del Collettivo Kall
MASSA. Non solo sciopero dal lavoro salariato ma anche da quello di cura. “Se non valgo non produco” citano i volantini firmati Collettivo femminista Kall che girano nel centro città di Massa. L'appel...
MASSA. Non solo sciopero dal lavoro salariato ma anche da quello di cura. “Se non valgo non produco” citano i volantini firmati Collettivo femminista Kall che girano nel centro città di Massa. L'appello del Collettivo in occasione dello sciopero di oggi indetto dal movimento “Non una di meno” di Roma, è rivolto a tutte le donne: da quelle che svolgono un'attività lavorativa regolarmente retribuita, a quelle che ogni giorno, invece, svolgono i così detti “lavori di cura”, destinati al benessere di altre persone e non concepiti come un vero e proprio lavoro. «Pretendiamo una trasformazione radicale della società» – spiegano le militanti del collettivo, che invitano a presentarsi oggi alla stazione dei treni di Massa alle 14 per raggiungere il centro di Pisa, dove si terrà la manifestazione femminista indetta a livello globale. Sui volantini le ragioni del loro sciopero: «Non c'è lista o partito che non citi nel suo programma la violenza contro le donne, senza però riconoscere il carattere sistematico della violenza, e senza mai porre realmente in questione i rapporti di potere vigenti. Il nostro movimento eccede l'esistente, attraversa frontiere, lingue, identità e scale sociali per costruire nuove geografie. Contro la divisione sessuale e razzista del lavoro; contro il dominio della finanza sulla vita; contro la produzione di corpi e di vite di scarto, noi scioperiamo»
(c.pa.)
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