La manifestazione
Il sindaco e il ritorno al civismo
Volpi: basta con tutto questo politichese, parliamo di amministrazione
MASSA. Fa due chiacchiere a margine di una conferenza stampa sulle bonifiche. E rinuncia ai toni e ai modi del politico con tessera in tasca e frequentazioni partitiche. Modi da civista - per fare sintesi - gli stessi modi che ne hanno caratterizzato la candidatura nel 2013.
Alessandro Volpi di Pd - perché la tessera con ramoscello di Ulivo in tasca ce l’ha - neanche ne parla. Parla invece della necessità di non intorcinarsi nel politichese, nelle beghe che solo i partiti possono interessare, per concentrarsi, invece, sugli aspetti amministrativi. Perché è sul governo della città, sulle cose fatte, su quelle che si possono continuare a fare che il sindaco Volpi sposta il dibattito, in vista delle elezioni amministrative. E lo fa nel giorno in cui è ufficiale che dal ministero dell’ambiente sono arrivati in città 21 milioni di euro per bonificare un territorio che Sin e Sir “ingessano” da anni.
Volpi di primarie neanche vuol sentirne parlare e quando qualcuno le nomina, lui abbassa lo sguardo e scuote la testa. Sconsolato o sconvolto dal fatto che «qualcuno pensi che il problema siano le primarie con un Pd nazionale che è sotto quota 20%». Come a dire che le primarie e la discussione che intorno alle primarie si alimenta è tutta bega di partito. Il centro sinistra - per parafrasare - sta a discutere delle primarie, questo pensa a come far le scarpe a quell’altro, il Pd si divide, pensa e ripensa e nel frattempo - le urne lo dicono a chiare lettere - il centrodestra si fa agguerrito con un 36,5 % alle politiche, la Lega mostra i muscoli, forte di un 20,9% e i 5 Stelle, quelli che il candidato a sindaco lo hanno già deciso e da un po’, si preparano al trasloco in via Porta Fabbrica. Ecco quindi che Volpi invita a guardare all’amministrazione, al governo della città. E un assist all’unità lo lancia. Ma non è l’assist delle primarie. È lo stesso che ha lanciato qualche giorno fa Loreno Vivoli, consigliere di Leu. È l’invito a disegnare una continuità politica del centrosinistra che da parecchi anni guida la città, a tracciare un fil rouge, a vedere un progetto comune. Che - spiega Volpi - esiste. Invito a pensare che un’identità di centrosinistra la città ce l’abbia e che quella identità vada preservata per non consegnarla alla destra. Non più Volpi contro Pucci e ora qualcuno contro Volpi. Ma un percorso comune, una continuità. Construens e non destruens. Un tentativo. Il giorno prima della direzione del Pd (stasera) in cui Bugliani chiederà ufficialmente le primarie.
Chiara Sillicani
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