Sicurezza
Ecco gli impianti “magici” che ripuliranno la falda
Il ministero stanzia 21 milioni di euro per bonificare le acque in zona industriale Finanziamenti destinati anche all’area di fronte alla ex colonia Torino e ai Tinelli
MASSA. È la ferita che il territorio si porta dietro dagli anni della deindustrializzazione: le aziende - della chimica e non solo - se ne sono andate, l’inquinamento, quello, è rimasto. Con gli immancabili effetti, non soltanto sulla salute di chi in questa terra ci vive, ma pure sull’economia. Perché dagli anni ’90 su una grossa fetta del territorio comunale non si può muovere neppure un granello. Non solo all’interno della zona industriale, ma anche in aree ormai vocate al residenziale. Porzioni di territorio per anni “ingessate” dal Sin, sito di interesse nazionale, che certificava la condizione di inquinamento e impediva interventi edilizi o insediamenti produttivi.
Nei giorni scorsi la svolta, l’impegno che si traduce in atti. O meglio, in soldi: 21 milioni messi sul tavolo dal Ministero dell’ambiente. Una posta già accantonata. Risorse a cui la regione toscana ne aggiunge altre per un totale di 22,5 milioni di euro. Tutte destinate alla bonifica. Il soggetto attuatore, quello che dovrà ultimare i progetti (molti già ci sono), bandire la gara e assegnare le opere è Sogesid spa, la società in house del Ministero dell’ambiente.
Degli oltre 22 milioni, 17.7 saranno destinati all’intervento degli interventi: la bonifica della falda nell’area industriale. Bonifica che - spiegano il sindaco Alessandro Volpi e l’assessore all’ambiente Uilian Berti - verrà realizzata attraverso un complesso sistema di pompaggio dell’acqua di falda e di filtraggio delle matrici inquinanti. Un lavaggio delle acque - per banalizzare - che consentirà di ridurre o eliminare gli inquinanti. Pozzi e stazioni di pompaggio verranno monitorate nel tempo fin quando il livello di inquinanti sarà nei limiti.
Quella della falda sarà l’operazione più complessa e costosa: i restanti 4,7 milioni dei 22,5 saranno destinati al secondo lotto di bonifica dell’area di fronte alla colonia Torino e alla definitiva bonifica dei Tinelli. Da quelle parti, infatti, una prima tranche di lavori già è stata realizzata, finanziata con i 3,5 milioni garantiti da un primo accordo di programma tra Regione, Comune e Ministero. Con quei soldi sono stati stesi i progetti, effettuati i campionamenti per rimuovere la vecchia discarica di inerti nella spiaggetta di fronte alla Torino e mappate le aree di intervento a Tinelli.
Adesso la conferma di 21 milioni dal Ministero dell’ambiente, nell’ambito di uno stanziamento Cipe (comitato interministeriale di programmazione economica) e la possibilità di bonificare la falda, ultimare i lavori in zona colonie e provvedere alla bonifica dell’intera area di Tinelli. Lì, infatti, la bonifica in previsione era per ora estesa solo alle aree a più alta percentuale di contaminazione.
Insomma, adesso i soldi per le bonifiche ci sono davvero, pronti per essere spesi. E ci sono - ci tiene a sottolinearlo Volpi - perché in quel di Massa la progettazione, grazie anche al lavoro degli uffici tecnici era già a buon punto, avanzata rispetto a quella di altri Comuni. E quell’avanzamento ha convinto il Ministero.
La Sogesid, che definirà il progetto esecutivo ed effettuerà gli interventi, ha già messo nero su bianco anche il cronoprogramma: l’intervento della falda sarà completato nei primi mesi del 2020. I soldi - ribadiscono sindaco e vice - sono già stanziati, a giorni il Comune, con Regione e Ministero, metterà la sua firma sull’accordo di programma. Poi toccherà alle trivelle e ai cantieri.
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