Sicurezza
Trovato l’investitore di Mirabella
È un quarantenne che risiede in Emilia. Nessun dubbio che fosse lui al volante della Agila che ha travolto il luogotenente
CARRARA. È stato individuato l’uomo che ha travolto il luogotenente dei carabinieri Filippo Mirabella: è un quarantenne emiliano. È stato denunciato a piede libero perché il reato che gli viene contestato è di lesioni e non di tentato omicidio. Secondo l’accusa non aveva intenzione di uccidere il sottufficiale, lo ha colpito di striscio mentre stava fuggendo. A fare fede il referto del pronto soccorso del Noa che ha dimesso il militare con una prognosi di cinque giorni. Anche se il comandante della stazione di Avenza si è fatto anche male a una spalla. E lì la guarigione sarà lunga.
Gli inquirenti sapevano fin da subito di essere sulla pista giusta, una pista che portava verso l’Emilia, dato che la sensazione era che quel ladro non fosse della nostra zona. Come si intuiva dalla strada che aveva fatto dopo essere stato sorpreso alla Partaccia rubare dentro le auto parcheggiate. C’è voluto qualche giorno di ricerche, ma alla fine il quarantenne è stato individuato. I carabinieri per arrivare a lui hanno riascoltando le richieste arrivate al centralino del 112, quando è partito l’inseguimento alla Opel Agila in fuga. E hanno sentito i testimoni, quelli che avevano visto la scena che aveva avuto come protagonista il sottufficiale. E non solo. L’indagine prosegue, anche perché sono stati esplosi dei colpi di pistola, quindi la vicenda è delicata e per questo vige ancora il massimo riserbo. Anche se il comandante della stazione di Avenza è la vittima, su questo punto non ci sono incertezze: l’utilitaria lo ha spazzato via come un birillo, ed è solo per un caso fortuito che le sue condizioni tutto non sono così gravi. Ed è anche per questo che il responsabile dell’investimento è stato denunciato a piede libero anziché arrestato.
Fondamentale per la soluzione del caso l’analisi delle immagini video recuperate nelle ore successive all’investimento. Oltre le telecamere di sicurezza, anche quelle di videosorveglianza. Dai filmati si capiva che il malvivente si era diretto verso la Liguria e quindi poteva essere andato in Emilia.
Da qui la prima notizia del fermo di Piacenza, che per un attimo aveva fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti. Il fermo però era stato smentito dai carabinieri, ma evidentemente erano sulle tracce del quarantenne perché il denunciato risiede da quelle parti. (d.d.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
