Il Tirreno

Niente bilancio, 10 lavoratori a casa

di Chiara Sillicani
Niente bilancio, 10 lavoratori a casa

È saltato l’affidamento alle cooperative di cui sono dipendenti. L’amministrazione: già pronte le delibere per farli rientrare

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MASSA. Da dicembre la loro routine quotidiana è cambiata. E in peggio. Non si mettono più in auto il mattino per raggiungere il posto di lavoro. Per quindici anni in forza al Comune di Massa e dalla fine del 2017 in attesa della telefonata che comunichi loro il rientro al lavoro e la busta paga a fine mese.

Dieci lavoratori, tutti dipendenti di cooperative di tipo B. A quelle cooperative il Comune, da oltre un decennio, affida alcuni servizi. Lo fa con una convenzione e una dedicata posta in bilancio. Oltre 80.000 euro per garantire la digitalizzazione degli archivi. Sì perché la maggior parte di quei lavoratori si occupa proprio di trasformare da cartaceo a digitale l’archivio di Palazzo civico. Un paio di lavoratori delle coop sono invece in servizio al settore “Verde pubblico e strade”. Da dicembre non sono più in via Porta Fabbrica perché la convenzione è scaduta e il Comune non l’ha rinnovata. Qualcuno teme che i soldi per quella convenzione siano finiti altrove, il sospetto è che siano serviti per allestire il teatro tenda al parco degli Ulivi.

Il quadro, invece - parola di Silvana Sdoga - è un altro. L’assessore al personale smentisce nettamente che esista un link tra teatro tenda e convenzione per l’affidamento di servizi alle coop. Lo snodo - spiega Silvana Sdoga - è un altro e si chiama bilancio. Sì perché l’amministrazione comunale un bilancio ancora non ce l’ha: quello dello scorso anno non è stato approvato perché il 31 dicembre l’aula non ha raggiunto il numero legale. È in fase di definizione, invece, il bilancio di previsione per il 2018, e, in attesa di un documento che metta nero su bianco entrate ed uscite, Palazzo civico non può siglare la convenzione. I dieci lavoratori sono preoccupati: il 13 novembre, durante un primo incontro con l’amministrazione, la soluzione del problema è rimandata al 1° gennaio. Ma l’anno nuovo arriva e la convenzione è ancora ferma. Seguono altri due incontri di cui l’ultimo lo scorso 21 febbraio, ma nessuno dei lavoratori è fino ad ora entrato in servizio. La cooperativa non licenzia nessuno, ma lo stipendio, da dicembre, è “congelato”. Lo conferma anche Siriano Fornesi (Cisl terzo settore): «Il percorso avviato con l’amministrazione comunale - sintetizza il sindacalista- ad oggi non ha trovato soluzione». L’assessore Sdoga, da parte sua, garantisce che la posta in bilancio per riattivare la convenzione c’è eccome. Ben 80.000 euro per l’affido dei servizi di digitalizzazione a cui si aggiungono ulteriori risorse per la cura del verde.

«Il Comune - ricostruisce l’assessore al personale - affida alcuni servizi alle cooperative per carenza di personale . Le poste sono previste». Ma quando il bilancio non c’è, è possibile soltanto lavorare - e spendere - mese per mese. In dodicesimi, come si dice. E così farà il Comune.

«Stiamo già predisponendo le determine dirigenziali per impiegare i lavoratori definendo la cifra in dodicesimi. I soldi sono previsti dallo scorso anno». A breve, quindi, i lavoratori della coop assegnati al Comune dovrebbero rientrare in servizio.

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