Sicurezza
«Il bilancio grillino è la fotocopia dei nostri»
Giuseppina Andreazzoli attacca Martinelli. E Spediacci accusa: «Su rifiuti e rinnovabili niente risorse»
CARRARA. Giuseppina Andreazzoli (Psi) non ci sta e dopola seduta del consiglio comunale dedicata al bilancio di previsione, lancia un duro attacco al suo successore alla guida delle casse di piazza Due Giugno, Matteo Martinelli: «Il bilancio per l'anno 2018 non prevede nessuna differenza rispetto a quelli degli anni precedenti, sono confermate tutte le aliquote e le tariffe deliberate dalla giunta Zubbani» spiega la consigliera socialista, smentendo nel dettaglio l’assessore grillino. «Le aliquote 2017 e 2018 sono le stesse» insiste, parlando di bilancio “fotocopia”. Ma Andreazzoli rivendica anche il lavoro svolto dalla amministrazione di centro-sinistra. «Abbiamo lasciato ai nostri successori un sacco di cose pronte sul piatto d’argento, dal Bando delle periferie ai finanziamenti per il Waterfront» afferma Andreazzoli che poi attacca i grillini su uno dei cavalli di battaglia del M5S, la trasparenza.
«Loro che nel documento unico di programmazione (il Dup, ndr) hanno come obiettivo strategico la trasparenza, non hanno nemmeno fatto i passaggi previsti dalla norma per la formazione del bilancio. L’iter prevede nell’ordine linee programmatiche, approvazione del dup e infine delibera di giunta con lo schema di bilancio.
Loro invece - ricorda la consisgliera socialista - hanno fatto la delibera il 25 gennaio, hanno discusso le linee programmatiche il 31 gennaio e hanno portato il Dup in approvazione con il bilancio giovedì. Così hanno stravolto in modo negativo l'iter del legislatore» conclude Giuseppina Andreazzoli.
Molto severo anche il giudizio di Gianenrico Spediacci (Insieme per Carrara)che si concentra sui temi a lui più cari: «Siccome i pezzi forti della campagna elettorale del M5S erano i rifiuti e le rinnovabili, faccio notare che in questo bilancio non ci sono impegni né risorse al riguardo. Né per accelerare il porta a porta, che doveva arrivare a tutto il territorio, nè per l’ammodernamento della ricicleria. I grillini hanno aderito al programma “rifiuti zero” e si erano impegnati anche a introdurre unatariffa puntuale per far pagare in base alla produzione reale di rifiuti. Però nel bilancio non ci sono soldi per nulal di tutto questo questo» conclude l’ex presidente di Amia.
(C.C.)
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