Il Tirreno

«Chiunque si voglia candidare è benvenuto»

Minuto a sostegno delle primarie. Su Leu: attacca per prendere voti... E il regolamento fa schifo

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MASSA. Liberi e Uguali sferra l’attacco e accusa il consigliere Pd Luca Anghelè di essersi candidato per fare da apripista alle primarie. Sostiene - per citare Leu - che i fili della sua candidatura siano tirati da Federico Uzzo e Giuliano Minuto. Secca la replica di Luca Anghelè che rivendica assoluta autonomia e consapevolezza. Ma a farsi sentire c’è anche Minuto. Il tono è diretto: «L’attacco alle persone, la denigrazione - esordisce - sono una costante storica del peggior bieco veterocomunismo. Luca Anghelè ha un’associazione, “Massa città d’Europa” alla quale mi è stato chiesto di aderire e io l’ho fatto perché - spiega Minuto - condivido la necessità di più Europa. Il tema è caro anche al partito democratico (Minuto siede nella segreteria comunale del Pd ndr). Questo atteggiamento di denigrazione delle persone, come nel caso di Luca Anghelè o di Sergio Menchini - Minuto rafforza il concetto - è strumentale a raccogliere qualche voto in più alle politiche». Poi la riflessione sulle candidature alla poltrona di sindaco. La sua posizione Minuto l’ha chiarita fin dallo scorso aprile quando ha sottolineato la necessità delle primarie:«Chiunque si presenti, è il benvenuto». Poi si affida scherzosamente alle espressioni dialettali:«Se non fossi un po’ meno saldo... mi presenterei anche io». Un modo per dire che le primarie sono aperte. A tutti. «Chiunque vinca, sarà il mio candidato, compreso il professor Volpi».

Volpi a cui non ha risparmiato e non risparmia critiche, in particolare sul regolamento urbanistico: «Fa schifo - non usa mezzi termini - Era basato sull’idea di città pubblica fondata sugli Aru. Dei 71 Aru previsti, l’amministrazione ne ha cancellati la metà. Dov’è finita quindi quell’idea di città pubblica? Non solo: negli Aru non c’è economicità». Poi si affida alla concretezza, a casi che possano esemplificare il comncetto: «Pensiamo al comparto del Frigido, all’idea di una casa delle culture. È finito tutto nel nulla. Il grande cantiere su via dei Margini (Borgo ducale) è una partita chiusa. Che città pubblica è questa?».

Voto bassissimo al regolamento, quindi, e la necessità delle primarie.(c.s.)

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