Il Tirreno

Niente slot vicino a bancomat e compro oro

Niente slot vicino a bancomat e compro oro

In commissione le modifiche al regolamento delle sale giochi. Al vaglio anche i sigilli alle macchinette

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CARRARA. Sanzioni più alte, distanza minima per l’apertura di 500 metri da alcune zone (tra cui scuole, bancomat e compro oro) e orari di apertura da rivedere. Ci sono questi tra i punti della proposta di modifica del “regolamento comunale per l’apertura e la gestione di sale giochi” che ieri è tornato al centro delle commissioni comunali congiunte Attività produttive e Affari istituzionali di ieri.

In commissione si parte con il tema delle distanze, prendendo come riferimento la legge regionale in materia, datata gennaio 2018. E allora la distanza minima fissata per le slot machine è quella di 500 metri dai luoghi di culto, dalle scuole, dai centri socio-ricreativi e sportivi e dalle strutture residenziali (e semi residenziali) dell’ambito «sanitario o socio-assistenziale»; ma non solo, perché ci sono anche compro oro, sportelli bancomat e istituti di credito nei luoghi da far rientrare nei 500 metri di distanza minima.

Secondo punto affrontato in commissione congiunta è quello degli orari di apertura. E allora la proposta è quella di apertura dalle 10 fino alle 24; dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24, invece, l’orario per l’utilizzo degli apparecchi.

Distanze, orari e anche sanzioni più alte al centro della modifica del regolamento. Per chi non rispetta le distanze, perciò, le due commissioni in seduta congiunta hanno ipotizzato una multa che parta dai 1.000 euro fino ai 5.000 euro e hanno valutato anche l’opportunità di eventuali sigilli agli apparecchi.

Adesso le proposte, hanno fatto sapere durante la seduta, dovranno passare dal vaglio degli uffici tecnici comunali. «Abbiamo discusso – ha spiegato la presidente della commissione affari istituzionali, Elisa Serponi – la modifica del gennaio scorso della legge regionale del 2013. Ora dobbiamo valutare gli strumenti con cui intervenire e alcuni aspetti della nostra proposta di modifica al regolamento comunale da verificare con i dirigenti comunali. Un altro punto è anche quello che riguarda le autorizzazioni che per le sale giochi non rilascia il Comune, ma la Questura».

«Quella varata dalla Regione Toscana – ha detto la consigliera Roberta Crudeli – è una buona legge e la Regione si è sempre occupata di ludopatia. È importante l’adeguamento alla legge del Comune».

Sul tema slot machine e ludopatia è tornato inoltre anche Daniele Ghiotti (candidato alla camera M5S) con un post su Facebook: «Le modifiche al regolamento che abbiamo proposto non sono solo dal punto di vista normativo (andiamo infatti ad includere banche, bancomat e compro-oro nella distanza di 500 metri), ma è nostra intenzione cercare di combattere con maggior decisione la Ludopatia, regolamentando anche l’orario di accensione delle slot. Queste – conclude – le modifiche che proponiamo di portare avanti e che, di concerto con gli uffici comunali, verificheremo come introdurre e rendere ancor più efficace e incisiva la lotta alla Ludopatia».

Luca Barbieri

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