Il Tirreno

Marzo pazzerello: più freddo il litorale di Campocecina

Marzo pazzerello: più freddo il litorale di Campocecina

+2,3° nella località montana, il litorale fermo a +1,5 La Lunigiana bloccata dal “gelicidio” ancora per un po’

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MASSA-CARRARA. La costa apuana può tirare un sospiro di sollievo e festeggiare la fine dell'emergenza neve mentre i comuni della Lunigiana dovranno attendere ancora qualche giorno lasciarsi alle spalle i problemi creati da ghiaccio e neve.

Lo dicono le previsioni meteo delle prossime ore e lo confermano gli esperti che monitorano il meteo sul territorio. «Ormai sulla costa la situazione va migliorando: le nevicate sono cessate come previsto nela tarda mattinata di ieri ed è previsto un ulteriore rialzo per le prossime ore» anticipa Luca Del Frate, metereologo appassionato e gestore del gruppo Facebook “Meteospettacolo” che segnala una curiosità: «ieri alle 18 a Campocecina c’erano +2.3°, a Marina di Carrara era più freddo e si registravano +1.5°». Un fenomeno dovuto alla maggiore volatilità delle correnti d’aria calda, noto ai meteorologi ma sicuramente sorprendente per i profani.

Diverso il discorso per l’entroterra dove le temperature non si sono ancora alzate, anzi: «La Lunigiana resta avvolta da un cuscinetto d’aria fredda. Da ieri pomeriggio è partito il gelicidio, ovvero il fenomeno della pioggia con temperature sotto zero, molto pericoloso perchè comporta la formazione del ghiaccio sulle strade. In questa zona le nevicate proseguiranno fino a stanotte. Poi anche qui arriverà lo scirocco con temperature più miti» spiega Del Frate che rispetto ai prossimi giorni stronca le speranze di chi confidava nell’arrivo della Primavera: «Ci saranno nuove perturbazioni, senza neve ma con la pioggia. Il tempo resta dunque variabile».

Ma i fenomeni meteo di queste ore sono davvero così insoliti? «Niente affatto. Nevicate come quella tra mercoledì e giovedì si registrano ogni due, tre anni. Le abbiamo avute nel 2005, nel 2009, nel 2010 e nel 2012» replica Paolo Lunini, responsabile del sito web Meteoapuane. Anche il perdurare del freddo in Lunigiana non è affatto insolito: «Sono scenari che nell’entroterra si verificano, ogni due-tre anni» conferma il meteorologo che ribadisce la differenza tra quanto abbiamo visto nei giorni scorsi e la “famosa” nevicata del 1985. «Quello fu un evento epocale, storico. Ogni volta che fa una spolverata di neve non possiamo pensare che si ripeta quello che accade 33 anni fa. Quelli sono eventi piuttosto rari per il nostro territorio» conclude rassicurante il responsabile di MeteoApuane. Insomma niente allarmismi per un po’ di neve, ma è bene che le amministrazioni si facciano trovare sempre pronte, almeno per le “spolverate”.

Cinzia Chiappini

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