Il Tirreno

Con la patente dal ’35, è ancora al volante

di Benedetta Bianchi
La premiazione all'Aci
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La premiazione all'Aci

È Roberto, il pilota ultracentenario tra i premiati dell’Aci

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MASSA CARRARA. Roberto Tozzi, originario di Succisa, ha 103 anni, una patente militare conseguita nella guerra di Albania nel lontano 1935 ed un’auto che ancora guida per le strade di Pontremoli. Avrebbe dovuto ricevere uno speciale premio Aci, ma ieri mattina a causa del maltempo non ha potuto raggiungere Massa e per lui, prossimamente, sarà organizzata una cerimonia.

Quella di ieri doveva essere una giornata dell’Automobile club Massa Carrara dedicata ai ragazzi con esperti, un mini campus sull’educazione stradale, un simulatore di guida con occhiali speciali in grado di riprodurre la visione in stato di ebbrezza, attività ludiche e filmati formativi sulla guida sicura, invece l’evento “L’Aci, la scuola, lo sport: insieme per l’educazione stradale”, causa neve, è stato trasferito da Pontremoli alla sede di via Aurelia ovest a Massa. L’idea di Aci, in collaborazione con il Provveditorato agli studi ed il comune di Pontremoli, era proprio quella di rendere protagonisti i giovani a cui insegnare i modelli corretti di fruizione della strada e per formare, tra gli studenti delle scuole superiori, gli «ambasciatori» della sicurezza stradale. Il tutto sarà rinviato in primavera. Ieri mattina, si è tenuta quindi una breve cerimonia aperta da Umberto Rossi, direttore Aci Massa Carrara, alla presenza dell'ingegner Angelo Sticchi Damiani, presidente nazionale Automobile club d'Italia e vice presidente mondiale della Fia (Federazione internazionale automobilistica), dei vicepresidenti locali Fabrizio Panesi e Mirca Pollina, di Alessandra Rosa direttore compartimentale Aci Toscana, Liguria ed Umbria, della dottoressa Donatella Buonriposi, dirigente scolastico provinciale. Presenti alla giornata anche Serafina Di Vuolo comandante della Polizia Stradale di Massa Carrara, Cosimo Maria Ferri, sottosegretario alla Giustizia e socio storico, ed il senatore Andrea Marcucci appassionato di rally. Come sottolineato dal presidente Sticchi Damiani, per la prima volta a Massa, «Il peggio è passato ed ora l’Automobile Club guarda avanti».
«Il gruppo, sempre molto unito anche nei momenti di difficoltà – ha precisato il presidente nazionale - ha deciso di sostenere il Gran premio d'Italia e rivalutare una delle più importanti gare della Formula uno; una scelta difficile e coraggiosa, ma in cui tutti hanno creduto perché l'Italia non poteva perdere il suo gran premio che è e sarà un sacrificio economico ed organizzativo».

Sticchi Damiani si è concentrato sul progetto «Aci storico», rivolto agli appassionati e collezionisti di auto storiche, indicando in Massa Carrara un ottimo territorio in cui organizzare eventi e gite e lanciando al locale Rotary club l’idea di iscriversi, «potreste essere il primo club in Italia». «L'Automobile club di Massa è una grande famiglia ed una realtà sempre attenta» ha esordito Panesi «siamo stati antesignani di iniziative come il bollo sicuro, il club turistico e Aci storico con la collaborazione del Rotary club apuano e dinamico nell’educazione stradale». Tutti i progetti partono dai dati ancora preoccupanti degli incidenti sulle strade di Massa Carrara: 16 vittime nel 2017, più del doppio rispetto al biennio precedente. Non è un caso se negli ultimi venti anni sono stati coinvolti oltre 15.000 ragazzi. Nel corso della mattinata sono stati consegnati premi agli sportivi e ai pionieri della guida: oltre all’ultracentenario Tozzi, Corinne Federighi campionessa italiana, Gianandrea Pisani vincitore del corso federale Aci, Paolo Andreucci dieci volte campione italiano di rally, Giovanni Dosi patentato dal 1960. Una targa della Sara Assicurazioni è andata a Luigi Ghelfi assicurato Sara dal 1968.

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