Il Tirreno

«Serve una politica concreta»

MASSA-CARRARA. Chiara Geloni di LeU, in una nota osserva: «Le ultime vicende legate alle aziende dell’indotto del Nuovo Pignone fanno riflettere: non possiamo accettare altri licenziamenti in un...

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MASSA-CARRARA. Chiara Geloni di LeU, in una nota osserva: «Le ultime vicende legate alle aziende dell’indotto del Nuovo Pignone fanno riflettere: non possiamo accettare altri licenziamenti in un territorio dove la crisi ha colpito più che altrove, in una provincia dove la povertà e la disoccupazione rappresentano un’emergenza sociale. È chiaro che per la Toscana la collaborazione con la multinazionale della Baker Hughes, company di General Electric che in Italia opera soprattutto con gli stabilimenti del Nuovo Pignone, rappresenta un fattore economico di primaria importanza. Questo, però, non può e non deve farci abbassare la guardia sul mondo che gravita attorno alla multinazionale: non possiamo in nessuno caso accettare scommesse al ribasso sulla pelle dei lavoratori. La nostra priorità, come Liberi e Uguali, resta il lavoro e abbiamo la ferma convinzione che questo si possa creare e sostenere tramite gli investimenti pubblici, certamente non con i bonus dati agli imprenditori. Investimenti pubblici che possono assumere tante forme, non ultima quella degli Accordi di Programma per la reindustrializzazione recentemente sottoscritti dal presidente della Regione, Enrico Rossi. Serve una politica industriale concreta che punti allo sviluppo e in tal senso la collaborazione con la multinazionale deve essere reciproca: a investimenti pubblici devono corrispondere garanzie occupazionali, lavoro vero e certo, non solo nell’impianto ma anche per le aziende dell’indotto in appalto o subappalto».

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