La manifestazione
Indotto Pignone, quattro ore di sciopero
Sono state proclamate dai sindacati per domani. Folloni (Cisl): «Dobbiamo sensibilizzare la città»
MASSA. Si alza il livello di protesta dei lavoratori e dei sindacati a seguito delle diverse vertenze che si sono aperte negli ultimi giorni all’interno di Nuovo Pignone: Logistics&painting, Vivaldi e Cardino e, due giorni fa, sono venute a galla le problematiche della Tc srl. Così Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil assieme a Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti proclamano uno sciopero di quattro ore per venerdì 2 marzo con un presidio di fronte all’ingresso dello yard di viale Zaccagna. A differenza delle precedenti manifestazioni in questo caso è rivolto a tutte le ditte di appalto e subappalto del Nuovo Pignone di Massa Carrara. «Dobbiamo sensibilizzare l’intera cittadinanza sul tema perché non è solo un interesse metalmeccanico, ma di tutto il territorio apuano» ha ribadito Michele Folloni della Fim Cisl. Lo sciopero si svolgerà le prime quattro ore di ogni turno lavorativo. I sindacati di categoria vogliono denunciare la situazione che si sta creando all’interno dell’area dove «si alternano aperture di procedure di licenziamento a mancati pagamenti degli stipendi e ad incertezze legate alla continuità occupazionale». «Riteniamo intollerabile questo sistema di appalti e subappalti con modalità che non portano ricchezza al territorio – dicono ancora in una nota unitaria – bensì condizioni precarie e con poche garanzie per le maestranze spesso legate ad una tipologia occupazionale itinerante che privilegia il profitto anche a scapito di normative contrattuali come le paghe conglobate o voci “trasferta Italia” non appropriate». I sindacati si domandano poi per quale motivo le aziende preferiscano inviare lettere di licenziamento piuttosto che gestire le situazioni di crisi con ammortizzatori sociali conservativi. «Sono forse in discussione i futuri carichi di lavoro nello yard di Avenza?» chiedono le segreterie sindacali, domanda che porranno direttamente ai vertici di Nuovo Pignone a cui ieri hanno formalmente chiesto un incontro. Intanto Cgil, Cisl e Uil invitano l’intero territorio a partecipare allo sciopero di venerdì mattina e portare sostegno ai lavoratori.
Benedetta Bianchi
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