Il Tirreno

Fondazione marmo, ecco come avere i soldi

Fondazione marmo, ecco come avere i soldi

Sono state già accolte venti domande per un totale di oltre 450mila euro Pubblicato il nuovo bando per poter accedere ai contributi a disposizione

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Dal lapideo arrivano i soldi. Tanti soldi, quelli che la Fondazione Marmo mette a disposizione del territorio e, in particolare, per alleviare situazioni di disagio sociale e aiutare allo stesso tempo i giovani che hanno deciso di fare impresa in provincia.

I numeri: lo scorso anno accolte 20 domande per 450mila euro. «La Fondazione Marmo - si legge in una nota - è stata costituita con l’obiettivo di mettere al servizio della comunità locale risorse e professionalità per sostenere le condizioni di vita e i valori identitari della provincia di Massa- Carrara. In questo primo anno la Fondazione ha operato come sportello a cui rivolgersi per richieste di contributi: in tutto sono state accolte 20 domande per un totale di oltre 450mila euro».

Il nuovo bando. Con il “Programma 2018” la Fondazione agirà in modo più attivo, instaurando forme di collaborazione con enti e associazioni.

Questo è quanto viene annunciato nella nota in cui viene presentato il nuovo bando.

«I contributi saranno concessi alle richieste che, in un rapporto di ascolto del territorio, sono allineate con gli obbiettivi illustrati nel bando “La Fondazione marmo per la comunità locale 2018” pubblicato sulla sezione “domande contributi” del sito www.fondazionemarmo.it - si legge nella nota - In questo modo la Fondazione punta a selezionare principalmente nuovi progetti in grado di valorizzare il patrimonio di beni materiali e immateriali del territorio e di rafforzare le competenze professionali e l’inclusione dei giovani, di alleviare i disagi per famiglie bisognose (soglie di povertà, anziani, handicap). Sono previsti inoltre aiuti per la creazione di nuove imprese giovanili. Un’attenzione particolare sarà rivolta ai progetti che fanno uso di nuove applicazioni tecnologiche».

Gli interventi. Gli assi di intervento sui quali la Fondazione interverrà sono cinque.

«Si va dai semplici “patrocini” (di norma co-finanziati e di non grandi entità) per progetti che riguardano eventi, attività di carattere sociale e culturale, lo sport dilettantistico - viene spiegato nella nota - a interventi che riguarderanno il patrimonio artistico-architettonico, attività culturali e protezione dell’ ambiente».

Altri interventi su cui agirà la Fondazione Marmo riguarderanno inoltre: «le scuole, il mondo giovanile e l’avvicinamento al lavoro. E, ancora il settore sociale, sanitario e il welfare lavoratori. Infine sono previsti contributi, della Fondazione, a sostegno della creazione di nuove imprese».

Dal lapideo una onlus per il territorio. La Fondazione Marmo è nata nel febbraio scorso con lo scopo di raccogliere risorse e poter poi intervenire nei settori “dell'assistenza sociale, delle emergenze, della cultura, della tutela del patrimonio artistico e dell'ambiente, dello sport giovanile e del sostengo alle nuove idee imprenditoriali”.

Il progetto della Fondazione marmo nasce circa un anno fa: le aziende del lapideo hanno deciso di condividere un obiettivo importante: quello di stanziare fondi da mettere a disposizione poi del territorio sotto forma di contributi per situazioni di disagio ma anche per nuove imprese e a sostegno di iniziative culturali importanti.

Una delle prime iniziative della Fondazione è stata l’asta dei blocchi realizzata con grande successo e che ha consentito di raccogliere la cifra record di mezzo milione di euro.

Adesso, per il 2018 un nuovo bando e tanti settori che la onlus del marmo potrà “aiutare”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa