Finanza
Lo conosce su Facebook e lo perseguita
La donna una sera ha telefonato 50 volte in un’ora. Lui l’ha denunciata, poi ha chiuso la storia con un indennizzo di un euro
MASSA. Si erano conosciuti su Facebook, grazie ad amicizie comuni. E avevano cominciato una sorta di relazione, puramente virtuale perché lui abitava a Massa e lei a Pescara. Neppure il tempo di incontrarsi e la donna, una trentenne, aveva cominciato a comportarsi in maniera insolita. Da fidanzata gelosa, che controlla ogni mossa del compagno, che lo rimprovera se mette un mi piace di troppo a un’altra oppure se scambia dei post con profili femminili diversi dal suo. Neppure il tempo di chiarirsi che quelle che sembravano attenzioni morbose diventano vere e proprie molestie. E quella che sembrava una dolce creatura invece si trasforma in una stalker in grado di tempestargli il cellulare di telefonate (cinquanta in un’ora una sera) e di messaggini.
L’uomo, un operaio quarantaduenne, si è spaventato e ha chiesto aiuto ai carabinieri, raccontando la vicenda al nucleo operativo. Agli inquirenti è bastato poco per accertare che quella persona non era un visionario: messi sotto controllo cellulare e personal computer in due giorni avevano raccolto così tanto materiale da inoltrare la denuncia in procura. E fare un blitz in casa dell’indagata per sequestrare del materiale . Era il 2017 e dopo poco più di un anno la trentenne si è trovata alla sbarra a dover rispondere del tormento che aveva dato al metallurgico conosciuto online. Lui, tra l’altro, si era anche costituito parte civile, lo rappresentava l’avvocato Marco Guidi, per l’inferno che gli aveva fatto vivere in quei due mesi che era rimasto in contatto con lei.
Ieri mattina l’epilogo in tribunale a Massa. Dopo tante udienze l’uomo ha deciso di rimettere la querela e di chiudere qui la vicenda. Esasperato dal protrarsi della storia ha chiesto la cifra simbolica di un euro per non rivedere più quella ragazza che in un primo momento aveva creduto essere una principessa. Accordo trovato immediatamente con la controparte e ratificato in aula dal giudice. I due protagonisti della vicenda in questi anni tutte le volte che si sono incontrati in tribunale non si sono mai neppure salutati. Del resto non si conoscevano quasi, soltanto qualche messaggio su Facebook e Whatsapp. Prima che la donna mostrasse il suo vero volto. E quello che sembrava essere un amore è diventata un’ossessione. Durata poche settimane.
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