Attenzione
Foto e offese ai prof nelle chat E scosse elettriche con i taser
MASSA. Hanno 12, 13 anni, frequentano le scuole medie, a casa fingono di guardare ancora i cartoni animati, ma la mattina si trasformano, rubano le sigarette agli adulti e fumano nei bagni,...
MASSA. Hanno 12, 13 anni, frequentano le scuole medie, a casa fingono di guardare ancora i cartoni animati, ma la mattina si trasformano, rubano le sigarette agli adulti e fumano nei bagni, costringendo i più piccoli a fare altrettanto.
Non solo: hanno inventato un nuovo strumento di piccole torture, per bullizzare i più deboli, farsi dare soldi e merende. Ricavano dalle penne o dagli accendini dei veri e propri taser che danno la scossa, inviandosi sul cellulare i video con i tutorial per la loro corretta realizzazione.
Accade in alcune scuole medie della provincia e ci sono alunni che più di una volta sono tornati a casa, dopo le lezioni, con le braccia piene di piccoli segni rossi. Ci sono numerose altre segnalazioni di bullismo negli istituti della provincia, episodi che spesso riguardano anche i più piccoli studenti. Episodi denunciati all’associazione “Soccorso nazionale”.
Una mamma ha raccontato di aver trovato sul cellulare del figlio un messaggio minaccioso:“Se domani ti presenti a scuola - questo il testo - giuro ti mando al pronto soccorso”. E un altro genitore ha scoperto e riferito all’associazione un episodio che vede vittima del bullismo addirittura un insegnante: la sua foto - ha riferito - è stata “rubata” dal profilo facebook ed è finita in una chat di gruppo, con offese personali al docente e minacce.
Fenomeno preoccupante, quindi, e le mamme che hanno il coraggio di denunciare confessano la loro paura: «Mio figlio ieri mi ha detto che non voleva andare a scuola- ci dice una di loro chiedendo di rimanere anonima- e io sapendo alcune dinamiche gli ho accordato di rimanere a casa. Ho paura a mandare mio figlio a scuola. A questo ci siamo ridotti. Qualcuno deve aiutarci».(m.da)
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