Il Tirreno

Appartamento da disinfestare paura in un condominio

di Cristiano Borghini
Appartamento da disinfestare paura in un condominio

I residenti hanno visto arrivare tute bianche e mascherine e hanno temuto il peggio Il sindaco Bellesi ha fatto chiarezza: problemi con un parassita, ora è tutto a posto

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VILLAFRANCA. Una mattina di ansia ed agitazione ieri in un condominio a Villafranca per l’intervento di una squadra di operatori sanitari all’interno di uno stabile per bonificare un appartamento dopo la segnalazione delle autorità competenti.

L’appartamento di proprietà di una cooperativa era occupato da una famiglia di stranieri ex proprietari di un locale in Lunigiana.

«Dopo che andarono via un nucleo di altre persone, si è insediata una famiglia composta da cinque stranieri, sempre della stessa nazionalità- racconta un residente che preferisce rimanere anonimo per garantire la sua privacy - Delle condizioni igieniche in cui versava l’appartamento ce ne siamo accorti subito, riscontrando odori di dubbia provenienza e notando come non smaltissero la spazzatura o come stendessero i panni che molte volte cadevano nel cortile e venivano ritirati solo dopo alcuni giorni dopo essere stati utilizzati come rifugio dai gatti randagi».

La genesi dell’intervento di ieri però ha un’origine specifica che è stata poi spiegata dal primo cittadino di Villafranca poche ore più tardi.

«La moglie, in attesa di un figlio, dieci giorni fa è stata ricoverata perché stava male. La segnalazione probabilmente è partita dall’ospedale, visto che questa mattina ci siamo ritrovati nel condominio una squadra di bonificazione che ha letteralmente smantellato l’appartamento- continua il vicino di casa - portando via i mobili e disinfestando l’area. O almeno così ci hanno detto».

Vedere al di fuori del proprio appartamento uomini in tuta bianca, con tanto di mascherine, ha fatto scattare l’allarme da parte dei residenti che hanno immediatamente contatto il primo cittadino Bellesi chiedendo un incontro immediato in Municipio con le autorità competenti dell’Asl. Si era pensato a qualcosa di molto più grave che potesse compromettere la salute degli altri condomini.

L’incontro, svoltosi nel primo pomeriggio di ieri, ha fatto chiarezza sulle motivazioni che ha portato l’Ente a richiedere la bonifica per non pregiudicare le condizioni di salute del neonato in arrivo, in quanto un parassita aveva portato uno stato di cagionevolezza alla madre.

«La situazione è stata risolta nel miglior modo possibile con un intervento tempestivo della Asl che ha riportato a condizioni igieniche dignitose l’appartamento – afferma Filippo Bellesi – L’azione degli operatori è stato di contrasto ad un agente parassitario, l’unico errore che ravviso è stato di non avvisare amministratore di condominio e residenti di questa operazione, provocando panico tra i cittadini. Questo appartamento è nuovamente protagonista di fatti incresciosi ed opereremo per chiedere al Prefetto di intervenire. Esiste un problema di ordine pubblico da risolvere e confidiamo che, nei limiti delle sue possibilità, possa sollevare i cittadini da ulteriori disagi».

I condomini della palazzina dove si è svolto l’intervento chiedono solamente un po’ di serenità: «Nel condominio ci sono bambini ed anziani che si sono spaventati per quanto è successo. Siamo preoccupati ed esasperati, conoscendo chi ci abita abbiamo il timore che tra venti giorni od un mese tutto possa tornare punto e accapo. Chiediamo al Prefetto di risolvere questo problema, anche considerando il fatto che non c’è riscontro con la cooperativa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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