Il dolore
Prostituta pestata a sangue dal cliente che non la paga
La coppia ha litigato nella stanza di un albergo di Marina dove si era appartata La polizia ha portato la ragazza all’ospedale. Solo contusioni, identificato l’uomo
MARINA DI MASSA. Picchiata dal cliente che non voleva darle i soldi che avevano pattuito prima di appartarsi in albergo. La ragazza, una venticinquenne romena, è stata colpita più volte dall’uomo, riuscendo a trovare riparo nel bagno soltanto perché il bruto nella foga del pestaggio si era fatto male. Da lì ha chiamato le forze dell’ordine: in lacrime ha chiesto aiuto. Aveva paura di essere ammazzata di botte. E ha rischiato di fare una brutta fine, perché l’hanno salvata gli agenti della volante che ha raggiunto appena in tempo l’hotel che ospitava la coppia.
I poliziotti hanno trovato anche l’uomo, che non ne voleva sapere di andare via. Non voleva essere lui a saldare il conto e per questo si era innervosito. La ragazza invece è stata costretta ad andare al pronto soccorso a farsi medicare, soprattutto al volto, dove era stata colpita con maggiore forza dal quarantenne. Una prognosi di pochi giorni, comunque. Il cliente è stato identificato, ma la lucciola ha deciso di non denunciarlo. I titolari dell’albergo hanno detto di non sapere cosa facesse la giovane in camera e quindi non rischiano nulla, anche se diversi motel di Marina, soprattutto d’inverno, chiudono un occhio e ospitano le ragazze che si prostituiscono.
Durante i controlli antiprostituzione svolti l’estate scorsa dalle forze dell’ordine sul lungomare di Marina sono state fatte multe per svariate decine di migliaia di euro, sia alle lucciole sia ai loro clienti. Mentre questi ultimi hanno tutti aperto il cordone della borsa - anche per evitare che in famiglia venissero a conoscenza delle loro scorribande - e hanno saldato il conto per la loro infrazione, le ragazze non hanno scucito il becco di un quattrino. E lo stato sta ancora aspettando di incassare la bellezza di centomila euro. Speranze di riscuotere? Zero. Perché le prostitute, la maggior parte di loro romene, risultano tutte nullatenenti. E quindi non hanno nulla che possa essere sequestrato. Un bello smacco per lo sforzo fatto da agenti e militari nei mesi più caldi dell’anno. (d.d.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
