Il Tirreno

Export, forte crescita nei primi nove mesi

Export, forte crescita nei primi nove mesi

I dati del monitor di Banca Intesa: calano i lavorati, salgono blocchi e lastre, la Cina il primo mercato

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CARRARA. Anche il monitor dei Distretti della Toscana, realizzato dalla Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, certifica il momento magico del marmo. E fotografa che i primi nove mesi del 2017 hanno visto un vero boom dell’export dei blocchi e delle lastre, mentre i lavorati hanno subìto un calo.

In generale, i distretti tradizionali toscani hanno realizzato nei primi nove mesi del 2017 esportazioni per 10,8 miliardi con una variazione di oltre 700 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2016. L'incremento medio nel periodo gennaio-settembre è stato pari a +7,1%, superiore alla media nazionale pari al 4,9%. Nell'analisi del Monitor dei Distretti della Toscana, realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca Cr Firenze, si evidenzia che il buon andamento delle esportazioni risulta diffuso per quasi tutte le realtà distrettuali: 12 dei 17 distretti monitorati hanno incrementato le vendite verso i mercati esteri.

In dettaglio, il consuntivo al terzo trimestre del distretto del Marmo di Carrara vede una crescita dell’export di 29 milioni in valore assoluto, +,5,7% in percentuale.

A fronte di un calo di esportazioni di lavorati (-5,6%), il distretto del Marmo di Carrara - si specifica nell’analisi del monitor - realizza una crescita complessiva (+5,7%) trainata dall’aumento della domanda estera di blocchi e lastre (+37,6%) che rappresentano più di un terzo delle esportazioni distrettuali, con un peso in crescita di circa 10 punti rispetto ai dati del 2008. I fenomeni che caratterizzano questi andamenti sono diversificati nei due settori: per il marmo lavorato il calo negli Stati Uniti (-9,5 milioni, pari a -6,2%) è legato in parte alla concorrenza dei materiali artificiali; sul fronte della pietra grezza, invece è significativo l’andamento delle esportazioni verso la Cina (+42 milioni, pari a +80,2%) che si conferma come primo Paese di destinazione con più della metà delle esportazioni di pietra grezza del distretto.

Per quanto riguarda le cifre complessive, da gennaio a settembre 2017 l’export del marmo di Carrara vale 530,7 milioni di euro; nel corrispettivo periodo del 2016, erano stati 502 milioni. Il 2016 si era chiuso a 688,3 milioni.

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