Sicurezza
Continua la caccia all’investitore di Mirabella
L’uomo fermato a Piacenza non era quello che cercano i carabinieri del nucleo operativo. Si analizzano i video
CARRARA. L’uomo fermato a Piacenza e di cui abbiamo scritto ieri, come è emerso da ulteriori accertamenti (era stata l’Ansa a darne notizia) non era quello che stava cercando il nucleo operativo dei carabinieri di Carrara: non è lui che sabato pomeriggio ha travolto il luogotenente Filippo Mirabella con un’Opel Agila, mandandolo all’ospedale. Insomma, quella che domenica sera sembrava una svolta, ieri mattina si è rivelata una delusione. Ma gli inquirenti sanno di essere sulla pista giusta, una pista che sembra portare verso l’Emilia, dato che la sensazione è che quel ladro non fosse della nostra zona. Come si intuisce dalla strada che ha fatto dopo essere stato sorpreso alla Partaccia rubare dentro le auto parcheggiate.
La caccia all’uomo prosegue, quindi. Le forze dell’ordine vogliono assolutamente prendere il ladro che ha investito il luogotenente in via Sforza, buttandolo in terra e mandandolo all’ospedale. Il sottufficiale al Noa c’è rimasto qualche ora e ne è uscito con una prognosi di cinque giorni ma dovrà sottoporsi a esami più approfonditi alla spalla, visto che, sebbene le radiografie non abbiano evidenziato fratture, il timore è che nella caduta si sia lesionato qualche tendine. Quelli del nucleo operativo stanno riascoltando le richieste arrivate al centralino del 112, quando è partito l’inseguimento alla Opel in fuga. E stanno sentendo i testimoni, quelli che hanno visto la scena che ha avuto come protagonista il sottufficiale. E non solo. Sono stati esplosi dei colpi di pistola, quindi la vicenda è delicata e per questo vige il massimo riserbo. Anche se il comandante della stazione di Avenza è la vittima, su questo punto non ci sono incertezze. L’utilitaria lo ha spazzato via come un birillo, ed è solo per un caso fortuito che le sue condizioni tutto sommato non sono così gravi.
Ma dove i carabinieri si aspettano le risposte più importanti è dall’analisi delle immagini video recuperate in queste ore. Oltre le telecamere di sicurezza, anche quelle di videosorveglianza. Dai filmati sembra di capire che il malvivente si sia diretto verso la Liguria e quindi può essere andato in Emilia. Da qui la notizia del fermo di Piacenza, che per un attimo ha fatto tirare un sospiro di sollievo. Perché si tratta di un soggetto pericoloso, che non si è fatto scrupolo di investire il luogotenente e non si è neppure preoccupato di lanciarsi a tutto velocità in una strada contromano. Insomma, prima viene preso e meglio è. La sensazione continua a essere che gli inquirenti siano vicini alla sua cattura. (d.d.)
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