Finanza
Buche e smog: bocciata la strada dei marmi
Gli autotrasportatori di Fita Cna chiedono all’amministrazione di intervenire sulla manutenzione
CARRARA. «Nuova amministrazione problemi vecchi. Il Comune di Carrara disattende gli impegni presi con gli autotrasportatori sulla strada dei marmi». Lo scrive in una nota Fita- Cna. «Sconnessioni, affossamenti, buche, cedimenti e smog sopra ai livelli di guardia all’interno della galleria sono rimasti lì, nonostante rassicurazioni ed impegni. I condotti di ventilazione sono rimasti spenti, le condizioni dell’asfalto in alcuni tratti dell’arteria sono talmente peggiorate da mettere a serio rischio la sicurezza della circolazione dei mezzi. Così come non si hanno notizie della manutenzione e del il ripristino del sistema di canalizzazione e raccolta delle acque nelle strade a monte della Strada dei Marmi - si legge nella nota - Come più volte ripetuto tali interventi sono fondamentali per evitare che acqua e terre raggiungano la zona dell’impianto di pesatura e la galleria per poi seccare in fango e creare polvere. Evidenziamo che l’acqua insinuandosi nelle buche e crepe presenti nel manto stradale, accelera notevolmente il processo di deterioramento dell’asfalto; in tale situazione le scarse risorse destinate alla manutenzione del manto stradale (quasi esclusivamente interventi di rattoppi) risultano sprecate». Cna Fita «rinnova la proposta già presentata alla precedente amministrazione di aumentare le risorse destinate alla manutenzione delle strade di tutto il territorio comunale.
«Dall’amministrazione comunale – spiega Massimo Ricci, portavoce del Trasporto merci Cna – mi aspettavo un altro piglio. Lo stato attuale conferma, purtroppo, solo una situazione molto peggiore rispetto a quella di un anno fa. Non solo nulla è stato fatto ma non intravedo nemmeno una soluzione. La Progetto Carrara è stata commissariata e di fatto estromessa e il passaggio di competenza ad Amia è in alto mare». Cna Fita chiede l’immediata apertura di un tavolo di confronto per affrontare la situazione e valutare le proposte più volte suggerite. In caso contrario l’Associazione è pronta a valutare ogni tipo di iniziativa a tutela delle aziende associate perché conclude Ricci «lavorare in queste condizioni significa non avere rispetto per chi ogni giorno percorre quella strada. Non è solo una questione di ammortizzatori ma di sicurezza della circolazione, di salute e di ambiente».
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