Sicurezza
Due ricorsi contro i nuovi confini del Parco
Aziende carraresi si rivolgono al Tar per contestare la riperimetrazione delle aree protette
CARRARA. Due ricorsi al Trinunale Amministrativo della Regione Toscana contro la ripetratura dell’area protetta messa nero su bianco lo scorso giugno dall’Ente Parco delle Apuane.
La contestazione arriva da due ditte carraresi che non hanno “gradito” la revisione dei confini e si sono rivolte al Tar. Una è la Tonelli Renato srl e l’altra è Cava Boccanaglia, entrambe nei bacini carraresi, come confermano dallo stesso Ente Parco.
Le due attività si sono viste ridurre la superficie di coltivazione a seguito della ridefinizione dei confini del Parco. Il problema secondo i contestatori è che a fronte di una riduzione delle aree a disposizione dell’attività estrattiva, la superficie complessiva del parco è rimasta la medesima. Non solo i nuovi perimetri sarebbero stati tracciati usando cartografie con scale di riferimento diverse, cosa che avrebbe provocato delle imprecisioni.
Nell’annunciare la revisione il presidente del Parco delle Apuane Alberto Putamorsi aveva parlato di un «atto tecnico e molto complesso che ha il pregio di ripristinare la superficie dell’area protetta che tornerà ad essere di 206 Km quadrati, la stessa prevista dalla legge istitutiva del Parco delle Apuane del 1997». Contestualmemte era stata introdotta la divisione in zone dell’area protetta con tutele diverse a seconda delle emergenze naturalistiche e ambientali presenti. Vista la riperimetratura decisa dal Parco, anche il comune di Carrara ha rivisto al ribasso le autorizzazioni all’escavazione ed è finito anche lui nel mirino dei ricorsi, con almeno un atto già presentato al Tar contro piazza Due Giugno dalla RenatoTonelli Srl.
Cinzia Chiappini
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