Il Tirreno

Tozzi: polemica sulla commissione 

«Si parla di abbattere le barriere ma i disabili non sono invitati»

«Si parla di abbattere le barriere ma i disabili non sono invitati»

CARRARA. Nessuna associazione convocata in commissione per discutere del programma di abbattimento delle barriere architettoniche. A scriverlo è il presidente (pro tempore) della Consulta disabilità,...

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CARRARA. Nessuna associazione convocata in commissione per discutere del programma di abbattimento delle barriere architettoniche. A scriverlo è il presidente (pro tempore) della Consulta disabilità, Pierangelo Tozzi. Era tra gli ordini del giorno della commissione attività produttive infatti la previsione d'investimento per l'abbattimento delle barriere architettoniche (300 mila euro totali per il triennio); ma, scrive Tozzi, «peccato che ai lavori della Commissione non abbia partecipato alcuna Associazione in rappresentanza delle persone disabili». «Nell'esperienza – inizia dunque la sua nota – svolta come presidente della Consulta delle Persone con Disabilità del Comune di Carrara più volte ho notato quanto le cattive abitudini siano ancora diffuse e tolgano visibilità alle buone prassi che pure esistono. Mi riferisco in particolare al rispetto dei diritti e al coinvolgimento delle persone con disabilità o delle Associazioni rappresentative alle decisioni messe in atto per migliorare la loro condizione di vita».

«La commissione consiliare competente ha liquidato, nei giorni scorsi, l’approvazione del piano triennale per l’abbattimento delle barriere architettoniche, peccato che ai lavori della non abbia partecipato alcuna associazione in rappresentanza delle persone disabili. Era prassi della passata amministrazione invitare ai lavori esplicativi dei criteri adottati per la programmazione la Consulta Disabilità, la quale allargava l’invito alle Associazioni interessate e alle singole persone disabili che volevano partecipare». «La presenza – conclude Tozzi – delle persone disabili, non è solamente indispensabile per verificare la bontà dei lavori eseguiti, ma è altrettanto determinante in fase di programmazione degli interventi stessi. Adesso serve conoscere se l’importo destinato al piano è conforme alla normativa, se gli interventi programmati sono strettamente destinati all'abbattimento delle barriere architettoniche». (l.ba.)

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