Il dolore
La prevenzione difficile, per una mammografia deve aspettare 20 mesi
Una paziente ha chiesto un appuntamento per un esame di controllo: dovrà aspettare fino all'ottobre 2019, non ci sono date disponibili prima
MASSA. Sono diversi anni che il medico le prescrive una mammografia bilaterale. Certo, l’azienda sanitaria la contatta regolarmente per la campagna di screening, ma il curante, valutate le sue condizioni e la sua storia clinica, ritiene opportuno un ulteriore controllo annuale.
Lei, visti i tempi di attesa, si è sempre affidata al privato o all’intramoenia. Quest’anno, invece, ha deciso di percorrere la strada Cup sperando che i tempi dell’appuntamento non fosseri biblici. Speranza tradita perché per sottoporsi ad una mammografia bilaterale dovrà aspettare. E parecchio: 20 mesi tondi tondi.
Prescrizione alla mano, la paziente ha chiamato il centro unico prenotazioni e ha chiesto la prima disponibilità. La risposta è stata secca: esame a Carrara il 23 ottobre del 2019. Ebbene sì, oltre un anno e mezzo per il controllo.
La paziente, occhi sbarrati per lo stupore, ha chiesto se fosse possibile anticipare in altra sede, ma nulla: la mammografia si fa a Carrara e di posti liberi non ce ne sono prima di ottobre del prossimo anno. Ma rinunciare - ha pensato la paziente - non vale la pena, quell’appuntamento potrebbe essere utilizzato per il controllo annuale 2019. Per quest’anno sarà nuovamente costretta a rivolgersi alla sanità privata o ad aprire il portafoglio per sottoporsi al controllo in tempi brevi. In intramoenia. (c.s.)
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