La manifestazione
Incidenti stradali, aumentano i mortali Pronta una task force
Nel 2017 i decessi sono stati sedici, nel 2015 erano sette L’osservatorio incarica la polizia di aumentare i controlli
MASSA-CARRARA . Diminuiscono gli incidenti ma aumentano quelli mortali. Il dato provinciale relativo al 2017 è emerso durante una riunione in prefettura presieduta dal prefetto Enrico Ricci, alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine, dei comandi di polizia municipale, del 118, dell’Aci, dell’Ufficio scolastico provinciale e della Salt. La riunione era il cosidetto “Osservatorio per il monitoraggio degli incidenti stradali”, previsto nell’ambito della conferenza provinciale permanente dalla direttiva del ministro dell’Interno del 21 luglio 2017.
Nel corso dell’incontro sono stati analizzati i dati dell’anno appena trascorso, aggregati e raffrontati con quelli degli anni precedenti. Pur registrandosi una leggera riduzione del numero di incidenti stradali nell’anno di riferimento (1399) rispetto al 2016 (1445) e un decremento delle persone interessate (3512 nel 2017 contro le 3680 nel 2016), si evidenzia un allarmante incremento del numero di decessi. Il numero di vittime di incidenti è, purtroppo, aumentato sensibilmente: i deceduti sono stati 7 nel 2015, 9 nel 2016 e 16 nel 2017. Un’impennata preoccupante: nel giro di due anni sono più che raddoppiati.
È emersa, ancora, una concentrazione degli incidenti nelle ore diurne, primo pomeriggio; mentre, per quanto attiene alla caratteristica del luogo del sinistro, la maggior parte degli eventi mortali e dei ferimenti avviene su rettilineo a causa di scontri frontali o laterali. I centri urbani con più alta densità abitativa e con maggiore tasso di circolazione veicolare, nonché le principali arterie stradali, urbane ed extraurbane, sono lo scenario dove si sono concentrati la maggior parte dei sinistri. Dal focus dell’osservatorio è emerso che tra le cause di incidentalità ci sono, innanzitutto, comportamenti di guida errati: velocità troppo elevata, mancato rispetto della distanza di sicurezza, mancato rispetto delle regole di precedenza e, soprattutto, la guida distratta dovuta, con ogni probabilità, all’uso del telefono cellulare. Alla luce della riflessione svolta, in attuazione delle disposizioni impartite con la direttiva ministeriale del 7 febbraio, che ha inteso dare un rinnovato impulso all’azione di prevenzione e contrasto del fenomeno, è stata condivisa una specifica strategia di rafforzamento dell’attività di controllo del territorio al fine di massimizzare l’efficacia preventiva e repressiva delle condotte di guida maggiormente pericolose. In particolare, sarà messa a punto una specifica programmazione dei servizi di controllo e contrasto di ogni comportamento illecito, con particolare attenzione all’utilizzo del telefono cellulare o al mancato impiego dei seggiolini di ritenuta dei bambini.
I componenti dell’osservatorio hanno convenuto di riproporre, con la collaborazione della polizia stradale, dell’Ufficio scolastico provinciale e dell’Aci, sulla scorta delle positive e collaudate esperienze degli anni precedenti, alcune iniziative finalizzate all’informazione sulla sicurezza ed all’educazione stradale, da rivolgere in particolar modo ai giovani che frequentano le classi delle scuole superiori della provincia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
