Finanza
Ecco dove si era arrivati
Dove eravamo: la Camera di Commercio nel 2007 in accordo con le Associazioni di categoria locali la Provincia, i Comuni di Carrara e di Massa, Il Distretto Apuo-Versiliese e la IMM Carrara - ha...
Dove eravamo: la Camera di Commercio nel 2007 in accordo con le Associazioni di categoria locali la Provincia, i Comuni di Carrara e di Massa, Il Distretto Apuo-Versiliese e la IMM Carrara - ha realizzato un progetto finalizzato al riconoscimento di un marchio geografico di tutela per il marmo del Distretto Industriale di Carrara. Obiettivo principale del progetto è valorizzare e promuovere il "prodotto marmo" e la sua lavorazione in ambito locale, quale risorsa peculiare del territorio, nell'ottica di uno sviluppo integrato del settore e nella consapevolezza della sua importanza e del suo collegamento con l'intera realtà culturale ed economica locale. Lo strumento utilizzato è stato quello di un marchio collettivo geografico che, in modo visibile ed immediato, attraverso rigorose procedure di certificazione ed in linea con la normativa comunitaria, ne garantisca e tuteli la provenienza (origine geografica e tracciabilità) e le caratteristiche di composizione.
Il marchio - denominato "Marmo di Carrara" - è caratterizzato da due sottodenominazioni alternativamente inscindibili: "Estratto nel Distretto di Carrara" o "Estratto e lavorato nel Distretto di Carrara". Questa soluzione ha consentito peraltro di utilizzare, senza problemi normativi, quale nome principale del marchio quello di "marmo di Carrara", essendo il richiamo al Distretto e quindi al territorio di riferimento assicurato poi dall'affiancamento obbligatorio di una delle due sottodenominazioni.
La consulenza tecnica è stata a cura del dottor Orazio Olivieri, esperto della società Dintec di Roma. Si doveva procedere alla costituzione del Consorzio di tutela titolare del marchio ma qui ci si è arenati.
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