Gioco
«Don Euro si portò via anche l’oro della nostra chiesa»
In tv le testimonianze di alcuni parrocchiani: ha dovuto riportare i monili, perché lo avevano già denunciato
CARRARA. Una lunga serie accuse, quelle per cui finirà davanti al giudice delle udienze preliminari.
E un appello in televisione (al Pomeriggio Cinque di Barbara D’Urso) a raccontare la sua versione dei fatti. Con tanto di giornalista ferma per ore davanti alla villetta a Marina di Massa, il buen ritiro (pagato 200mila euro dalla Curia) di don Luca Morini, per tutti ormai don Euro.
In televisione è stata ripercorsa, e sintetizzata, la storia del sacerdote di Avenza, Fossone e Caniparola, attraverso una serie di servizi delle Iene e le parole del grande accusatore, l’escort gay Francesco Mangiacapra che nel 2015 ha dato il via all’indagine che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio a carico del parroco di Pontasserchio, ma anche del vescovo Giovanni Santucci e dell’ex sacerdote Emiliano Colombi.
Nel corso della trasmissione, in parte in diretta davanti alla finestre (rimaste sempre chiuse) di don Morini hanno sfilato anche alcuni degli ex parrocchiani del sacerdote che compirà 57 anni il prossimo otto marzo, proprio il giorno dell’udienza preliminare in tribunale a Massa.
«Don Euro, quando è andato via si è preso pure le serrature della canonica, diceva che erano frutto delle donazioni che erano state fatte, personalmente a lui - ha ricordato una delle parrocchiane intervistate - Si era preso pure l’oro ma quello ha dovuto riportarlo indietro perché lo hanno denunciato».
Nel corso delle interviste è emersa anche la vicenda delle bottigliette di finta acqua di Lourdes che, secondo quanto raccontò per primo l’avvocato e escort gay napoletano Mangiacapra, vendeva a 15 euro alle anziane.
«Quell’acqua lui la prendeva dal torrente, riempiva la tanica - ha ricordato a Pomeriggio cinque uno dei parrocchiani di don Morini - Poi la metteva nelle boccette e la vendeva».
Insomma una lunga serie di accuse quella che è emersa nella trasmissione pomeridiana. E, in particolare, la pressante richiesta di soldi che don Euro praticava con tutti, anche per le benedizioni.
«Una mia amica - ha detto un’altra delle ex parrocchiane di don Euro - gli diede 10 euro dopo la benedizione alla casa, per Pasqua. E lui se ne uscì con un “così poco?”»
Un’altra signora intervistata ha parlato dei soldi pretesi da don Morini per la celebrazione di un matrimonio: «Ricordo che mio genero dopo le nozze era molto taciturno, tanto che gli chiesi se era successo qualcosa. Lui, alle fine mi rispose che era rimasto turbato perchè, per il matrimonio, aveva dovuto dare a don Morini 200 euro, e che quei soldi il parroco glieli aveva quasi estorti».
Alessandra Vivoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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