Sicurezza
Domani al Diocesano «Archetipo e mistero»
MASSA. Dopo Palazzo Ducale l’arte contemporanea invade anche il museo Diocesano di Massa con la prima di un ciclo di mostre ad hoc.Nazzareno Guglielmi domani inaugura «Archetipo e mistero» realizzata...
MASSA. Dopo Palazzo Ducale l’arte contemporanea invade anche il museo Diocesano di Massa con la prima di un ciclo di mostre ad hoc.
Nazzareno Guglielmi domani inaugura «Archetipo e mistero» realizzata in collaborazione con il comune di Massa e Mauro Daniele Lucchesi dell’associazione Quattro Coronati ed un testo critico di Nausicaa Bertellotti.
Il progetto parte da una riflessione sulla croce, intesa come simbolo religioso che meglio di qualsiasi altro svela il mistero della divinità. La croce, simbolo antichissimo, da sempre è legata alla tradizione cristiana perché rievoca la sofferenza di Cristo, ma anche per la capacità di mettere l’uomo in contatto con l’infinito. Nelle stanze del museo Diocesano saranno proiettate in loop 365 diapositive, una per ogni giorno dell’anno, raffiguranti ogni genere di croce che Guglielmi riesce a trovare nella quotidianità, ad esempio nello spazio che separa quattro piastrelle o nei manifesti affissi alla parete. Accanto a queste saranno esposte altre tredici opere, una delle quali composta da otto disegni, sempre relative all’iconografia classica religiosa. In «Deposizione» Guglielmi immortala una colonna di cemento protetta da una rete di plastica rossa, in cui ha percepito la sofferenza delle donne ai piedi del Cristo in croce: una foto scattata dal treno di passaggio dalla stazione di La Spezia. «Nonostante il suo essere razionale e matematico – ha illustrato Lucchesi – Guglielmi coglie il valore spirituale e iconografico degli oggett; nella sua personalissima raffigurazione della croce, è racchiusa l’essenza, l’anima del suo lavoro, lo spazio e il tempo, concetti che travalicano il mondo materiale alla ricerca di un infinito mistico-divino».
Il sindaco Alessandro Volpi ha descritto l’esposizione «di immagini non canoniche, in cui la croce è un elemento religioso, ma allo stesso tempo prescinde dal suo significato». La mostra si inaugura sabato 24 alle ore 16 e resterà visitabile, ad ingresso gratuito, fino al 18 marzo ogni venerdì, sabato e domenica dalle ore 15 alle ore 19.
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