Il Tirreno

Con i controlli più terre asportate dalle cave

Con i controlli più terre asportate dalle cave

Otto le sanzioni comminate. L’assessore al Marmo Trivelli: «Imporremo il piano di gestione dei detriti»

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CARRARA. L’amministrazione comunale raccoglie i primi risultati del giro di vite sullo stoccaggio abusivo delle terre in cava. Lo dicono i dati 2017 sulla produzione di terre e tout-venant secondo i quali se tra febbraio e luglio, i quantitativi mensili asportati oscillavano da un minimo di 2 mila a un massimo di 8.558 tonnellate, dopo il 1 settembre, data di inizio dei sopralluoghi, i valori sono aumentati: a settembre dalla pesa sono transitate 18.642 tonnellate di terre e tout-venant, a ottobre 25.922, a novembre 18.991 e a dicembre 12.546 (con una flessione imputabile al periodo di stop delle cave per il Natale).

Laura Oberti, la funzionaria dell’Ufficio Marmo-Ambiente responsabile dei controlli, ha spiegato che da settembre sono state visitate 48 cave: quasi tutte quelle dei bacini di Pescina e Torano e una buona parte di quelle di Fantiscritti e Gioia. «Abbiamo trovato che il 50% dei siti è in regola, ma questo non implica che l’altro 50% sia totalmente irregolare» ha spiegato l’addetta dell’Ufficio Marmo-Ambiente precisando che in molti casi, soprattutto quando le autorizzazioni sono più datate, sono state richieste integrazioni. «Per 8 cave abbiamo chiesto un piano di gestione del detrito. Altre 8 sono state sanzionate con vari tipi di provvedimenti, il più severo dei quali è stata la sospensione dell’autorizzazione associata a una “multa” da 40mila euro» ha concluso la dottoressa Oberti.

«Sì i sopralluoghi si stanno rivelando efficaci. Le prime due cave finite nel mirino dei controlli, a settembre, si sono messe sulla buona strada. Quella sanzionata a Ravaccione, con la sospensione dell’autorizzazione, si è già messa in regola. Quella ai Ponti di Vara ha chiesto una proroga per il deposito della fidejussione che escuteremo (si parla di oltre 1 milione di euro) nel caso le terre non venissero asportate. Ma devo dire che abbiamo riscontrato un visibile aumento delle terre asportate» ha osservato l’assessore al Marmo Alessandro Trivelli che ha annunciato che nel nuovo Regolamento degli Agri imporrà ai concessionari la presentazione di un piano di gestione dei detriti.

«Sì c’è un piccolo miglioramento ma i conti non tornano» ha osservato Gianenrico Spediacci di Insieme per Carrara facendo notare che le terre asportate nel 2017 sono un terzo di quelle del 2013 mentre la produzione di blocchi è rimasta sostanzialmente la stessa.

Cinzia Chiappini

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