Sicurezza
Bennati ai candidati Pd: «Ecco cosa serve al turismo»
MASSA. Doveva essere un dibattito sul futuro delle ex colonie e del turismo ma alla fine, la mancanza del sindaco di Massa Alessandro Volpi, interlocutore fondamentale, ha reso l’incontro,...
MASSA. Doveva essere un dibattito sul futuro delle ex colonie e del turismo ma alla fine, la mancanza del sindaco di Massa Alessandro Volpi, interlocutore fondamentale, ha reso l’incontro, organizzato dal circolo del Pd Partaccia-Bondano alla Torre Fiat di Marina di Massa, poco incisivo. Erano stati invitati i candidati alle politiche, Martina Nardi e Cosimo Ferri per la Camera del Pd e Andrea Marcucci per il Senato, che avrebbero dovuto interloquire con il primo cittadino, impegnato però nella maratona del consiglio comunale sul Regolamento Urbanistico. Alla fine, il segretario di circolo Osvaldo Bennati, ha presentato le sue richieste alla politica per rilanciare la zona di costa. «Ecco alcune idee su cui vorremmo confrontarci dopo il 4 marzo- ha detto - il progetto sul Lavello, simbolo troppo a lungo di inquinamento industriale, affinché sia inserito nel nuovo piano regolatore del porto e sia risolta la questione del campo nomadi; il progetto del mare, che parli delle nostre colonie e del water front, creando continuità con il piano regolatore del porto di Marina di Carrara; lavori contro l’erosione, un percorso di ricucitura tra Marina di Massa e Partaccia; un progetto sui paesi della costa, Bondano, Ricortola, Casone e Partaccia, che tornino a popolarsi in un quadro urbanistico omogeneo; per Partaccia la costruzione di una nuova piazza, per Ricortola la messa in sicurezza del torrente, per Bondano e Casone una nuova organizzazione della mobilità». Insomma: un programma molto più consono ad un futuro sindaco, che non a futuri parlamentari, ma che ugualmente è stato ascoltato e condiviso. In piena campagna elettorale i candidati hanno spiegato alla platea (di elettori) i loro obiettivi per il futuro della Provincia: sicurezza e legalità, nelle parole di Cosimo Ferri, sviluppo e turismo in quelle di Marina Nardi. «Il degrado crea insicurezza- ha detto Ferri- e l’insicurezza non facilita la crescita di un paese. Sicurezza vuol dire ricreare le condizioni economiche perché riparta lavoro e impresa. Solo un filo diretto tra territorio e Parlamento può aiutare questi processi. Noi saremo i deputati che potrete guardare negli occhi, criticare o applaudire quando torneremo ogni fine settimana nella nostra terra, a fare i bagni al mare, o le passeggiate in montagna». «Abbiamo un patrimonio unico nel suo genere- ha detto Martina Nardi- e la possibilità di recuperarlo e riqualificarlo, non soltanto con l’approvazione del Ru, ma anche usufruendo delle opportunità che ha offerto e offrirà ancora il Governo. Qui ci sono ancora imprenditori che non hanno mollato, che vorrebbero investire e non è facile trovarne per altre situazioni italiane, di luoghi bellissimi, non siamo stati capaci di creare attrazione e impresa. Sarebbe peccato mortale perdere l’occasione di vedere realizzato un grande progetto di riqualificazione, che però ha bisogno di essere inserito in una idea di città e di mare puntuale e concreta. Dobbiamo dire agli imprenditori che viabilità ci mettiamo, dove i parchi pubblici, dove il verde e i parcheggi. Occorre sinergia tra tutti».
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