Sicurezza
Pisacane 2, a marzo il cantiere apre i battenti
Parte solo la realizzazione della palazzina destinata agli alloggi pubblici. Iter accelerato per i privati
MASSA. È partito - sempre che non arrivi l’intoppo a mettere i bastoni tra le ruote - il conto alla rovescia per l’avvio dei lavori in via Piasacane. Operai all’opera, almeno nelle previsioni di Erp, dal primo marzo. Ma soltanto per la realizzazione di una delle due palazzine. Nell’attuale palazzo di via Pisacane, quello con grossi problemi statici, di appartamenti ce ne sono 50. Di quelli, 31 sono pubblici, 19, invece, negli anni sono stati riscattati e sono diventati proprietà privata. Così la scelta, quando si è deciso di abbattere l’esistente per costruire il nuovo, è stata quella di sostituire l’unico grande palazzo con due edifici più contenuti, uno destinato ad accogliere i 31 alloggi di proprietà Erp, l’altro destinato agli appartamenti dei privati.
A marzo cemento e cazzuole arriveranno sì, ma per cominciare la costruzione dei 31 alloggi pubblici. La gara - parola di Luca Panfietti, presidente di Erp - è stata espletata, la ditta vincitrice c’è e, nel giro di un mese, dovrebbe scattare l’assegnazione definitiva con il conseguente avvio dei lavori.
Percorso, diverso, invece, per la realizzazione degli appartamenti di proprietà privata in cui è coinvolto in prima persona il Comune. Il finanziamento è assicurato: rientra, infatti, nei 14 milioni arrivati da Roma con il bando per le periferie. È da quegli stessi 14 milioni che Palazzo civico ed Erp attingeranno per la demolizione dell’attuale palazzo: sulla superficie che occupava sorgerà un’area a parco per compensare la perdita di verde determinata dalla realizzazione delle due nuove palazzine.
I lavori nell’edificio più piccolo, con i 19 appartamenti, grazie alla variante approvata da tempo, sono svincolati rispetto al Regolamento urbanistico. E la cosa non è un dettaglio viste le difficoltà che lo strumento di pianificazione territoriale sta incontrando in consiglio comunale. L’amministrazione ha già svolto - garantisce il sindaco - una serie di incontri con i proprietari e ha già steso il cronoprogramma: «Entro fine febbraio - spiega Volpi - dovremmo aver terminato la progettazione definitiva». Segnali incoraggianti per una risposta a chi da anni non dorme sonni tranquilli vivendo in un edificio con problemi di statica.
Tempi diversi, invece, per le opere nell’area ex Mattatoio: lì la ditta c’è e si farà carico di stendere il progetto definitivo. Ma solo dopo la validazione di quel progetto potranno partire i lavori. Tempi più lunghi, quindi.(c.s.)
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