Sicurezza
«E adesso Carrara deve togliere il freno a mano»
Nella platea gremita dell’Accademia segnali di distensione fra il vicepresidente di Confindustria Lucchetti e il sindaco
CARRARA. Nella sala marmi gremita dell’Accademia di Belle Arti arriva un segnale importante per il futuro del lapideo, e di Carrara.
Un segnale che sta tutto in un botta e risposta fra il sindaco Francesco De Pasquale e il vicepresidente vicario di Confindustria Massa-Carrara Erich Lucchetti, al termine del forum organizzato da Il Tirreno.
«È il momento di togliere il freno a mano e far ripartire davvero la città e la sua economia»: questo l’appello di Lucchetti.
Il sindaco De Pasquale replica con un concetto ben preciso relativo all’industria del lapideo e in particolare alla produzione a l monte.
«Il marmo è una risorsa finita e deve essere utilizzata, proprio per questo, nel migliore dei modi - ha sottolineato De Pasquale - Soprattutto dobbiamo lasciare qualcosa alla città. Io penso a Michelangelo: quando ha strappato il suo blocco dalle Apuane ne ha fatto la Pietà, un’opera che ha fatto grande il nome di Carrara nel mondo. Io auspico che le ferite nelle Apuane possano sempre valere la pena, possano sempre rappresentare Carrara nel mondo». Un duplice segnale di distensione: da una parte l’input a fare ripartire Carrara. Dall’altra l’appello a una escavazione responsabile. Nel mezzo tutta una serie di proposte per ilo marmo del futuro. Partendo da una considerazione che il vicepresidente di Confindustria fa anche nel ruolo di imprenditore storico del settore apuano.«Il momento adesso per il lapideo è buono - ha sottolineato Lucchetti - ma può e deve essere migliorato attraverso gli investimenti. Il futuro del comparto passa attraverso la tecnologia, la ricerca e il marketing: così possiamo essere competitivi in un mercato sempre più difficile da conquistare».
Tanti spunti e una bella sfida per il marmo e per Carrara nel forum del Tirreno di cui ha parlato anche Cosimo Maria Ferri sottosegretario Ministero della Giustizia e candidato del Pd, presente in Accademia: «Una bella iniziativa del Tirreno per riflettere, per pensare al futuro, per coinvolgere tutti, per fare crescere l’economia ma anche per costruire un ponte tra il marmo e il territorio. il Rilancio del territorio passa infatti necessariamente da una valorizzazione del marmo attraverso la creazione di una rete di sinergie che leghi il settore estrattivo alla lavorazione. Dobbiamo legare il mondo delle imprese con quello della cultura e della scuola incentivando le aziende ad investire nella formazione di nuovi professionisti e artigiani del marmo. Una priorità deve essere quella di creare occasioni, opportunità per i nostri giovani che devono vedere nel marmo prospettive e progetti. Per legarlo al territorio occorre rafforzare la filiera produttiva, puntare sulla lavorazione e sull’arte. Si può fare molto per coinvolgere ancora di più la città. Un’ottima idea è stata quella di istituire la fondazione Marmo per dare forza a tante iniziative legate al sociale».
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