Il Tirreno

A Pontremoli la risonanza va Gli appuntamenti però no

di Cinzia Chiappini
A Pontremoli la risonanza va Gli appuntamenti però no

Per questo non ci sono disponibilità fino a settembre. Ma è solo un disguido  Il responsabile del Cup: «Ancora qualche giorno e poi risolveremo il problema»

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MASSA. No, l’invito alla trasferta fuori azienda per esami e analisi non è la normalità. Parola di Enrico Raggi responsabile del Centro Unico Prenotazioni di Massa-Carrara che all’indomani dell’ennesimo caso di appuntamento “fuori sede” punta il dito contro un nuovo disguido tecnico. «A Pontremoli la risonanza magnetica c’è, è in funzione e ci risolverà tanti problemi. Purtroppo però non è ancora disponibile l’agenda per gli appuntamenti e così non risultano disponibilità. Queste saranno visibili nel giro di qualche giorno quando l’intoppo sarà superato» annuncia Raggi. Il caso del signor Luliano Vita Bertetetich, il settantenne massese che lunedì è stato spedito dal Cup a Grosseto per una risonanza magnetica con priorità breve, è una conseguenza del disguido sull’agenda di Pontremoli.

Il pensionato aveva chiesto un appuntamento più vicino, dando disponibilità ad aspettare qualche giorno in più e a raggiungere qualsiasi presidio in provincia ma si era sentito dire che prima di settembre non c’erano opzioni. «E’ vero ma solo perché non vengono ancora visualizzate le disponibilità su Pontremoli lo saranno tra qualche giorno» precisa Raggi assicurando che il signor Bertetetich sarà ricontattato e invitato a effettuare l’esame nella sede lunigianese.

Certo avere una risonanza magnetica ferma al vecchio ospedale di Massa non aiuta, ma almeno questa volta il problema era legato non alla disponibilità del macchinario ma all’organizzazione dell’agenda.

Il pensionato dal canto suo aveva già provveduto ad annullare la prenotazione, per nulla intenzionato ad affrontare la trasferta a Grosseto. Dopo essere finito due volte al pronto soccorso ed essersi sottoposto a una terapia di 15 giorni per una forte lombo-sciatalgia, i medici avevano consigliato a Bertetetich di effettuare una risonanza magnetica. Il suo medico di famiglia gli aveva firmato una impegnativa con priorità “breve” quindi entro 10 giorni e il pensionato si era presentato lunedì mattina al Cup. Arrivato allo sportello la brutta sorpresa: «Vada il 2 marzo a Grosseto altrimenti dovrà aspettare settembre» si era sentito dire. Di qui la decisione di rivolgersi piuttosto a un privato un’opzione sicuramente più economica visto che per il viaggio - andata e ritorno sono 400 chilometri - solo di autostrada e benzina si parla di una spesa di un centinaio a cui Bertetetich avrebbe dovuto aggiungere quella del pernottamento, essendo l’appuntamento per l’esame alle otto del mattino.

Adesso l’azienda si è impegnata a dare al pensionato un appuntamento a Pontremoli.



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