Sicurezza
L’Imm in prima linea contro la crescita del marmo artificiale
CARRARA. Un settore fortemente orientato all'export, quello del marmo: mediamente, le esportazioni incidono sul fatturato complessivo delle aziende lapidee per circa il 50%, ma per alcune aziende...
CARRARA. Un settore fortemente orientato all'export, quello del marmo: mediamente, le esportazioni incidono sul fatturato complessivo delle aziende lapidee per circa il 50%, ma per alcune aziende questa percentuale arriva anche al 90%. Una naturale propensione delle aziende del settore lapideo, quindi, verso l’internazionalizzazione. Propensione che ha permesso al comparto di crescere anche durante il periodo della crisi economica mondiale successiva al 2008. Ma alla forte internalizzazione del comparto marmo non corrisponde una adeguata capacità di promuovere il “prodotto marmo”. Che essendo unico ed estratto solo qui (stiamo parlando del marmo bianco di Carrara), in parte si promuove da solo. Ma non basta. Un problema riconosciuto da Fabio Felici, presidente di Internazionale Marmi e Macchine, società che ha come sua mission principale proprio quella della promozione.
«Sicuramente – dice Felici – un punto di debolezza del settore è la scarsa propensione a investire in operazioni di marketing, soprattutto se lo confrontiamo con quello di settori concorrenti, come quello della ceramica e dei gres porcellanati, che peraltro evidenziano sempre nelle loro campagne pubblicitarie la più elevata resistenza dei materiali ceramici e quanto il marmo e la pietra naturale siano delicati e difficili da posare. Su questo fronte Imm supplisce da sempre, almeno in parte, ai mancati investimenti privati portando avanti azioni di promozione dei materiali naturali e azioni di formazione verso architetti e designer per favorire la corretta applicazione dei materiali lapidei».
In questo campo, Imm ha ormai esperienza da vendere. «Le competenze multidisciplinari e le sinergie che abbiamo instaurato negli anni – dice ancora Felici – ci consentono di affiancare istituzioni, associazioni di categoria e imprese per costruire iniziative promozionali di vario genere (pubblicazioni, partecipazioni a fiere, seminari, organizzazione di delegazioni estere in visita, eventi culturali…) rivolte, fra gli altri, ad architetti e designer internazionali, che restano i più importanti decision maker dato che, come ben sappiamo, sono loro a specificare i materiali da usare, per esempio nei grandi progetti. A questo riguardo l’attività ormai ultradecennale che Imm svolge nella formazione per gli architetti sia sul valore sia sul corretto impiego dei materiali lapidei diventa oggi anche più rilevante, data la crescita esponenziale dell’uso di marmo artificiale, il cosiddetto quarzo, crescita che rappresenta senz’altro un elemento di criticità per il settore lapideo».c.f.
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