Finanza
Massa, sos della stazione: «Bisogna ripescare il programma d’area»
Operatori della zona a confronto con Articolo Primo e il consigliere Bugliani: «Solo così si batte il degrado»
MASSA. Sicurezza è la parola che esce dalla bocca di ogni cittadino che abita o lavora nella zona della stazione ed è una problematica che si risolverebbe eliminando il degrado e creando uno sviluppo dell'intera area. Perché accada serve una programmazione urbanistica e sociale, serve che l'amministrazione comunale riprenda in mano il Programma integrato d'intervento la cui variante è stata adottata ed osservata nel 2009. Un piano che, lo ricordiamo, prevede un processo di riconversione delle aree dismesse e dei terreni limitrofi allo scalo ferroviario, poco più di un centinaio di nuovi alloggi di edilizia agevolata e di residenza pubblica, parcheggi ed aree verdi e lo spostamento del capolinea degli autobus. A chiedere un'accelerazione dell'iter sono commercianti, residenti, imprenditori che si lamentano del degrado, della microcriminalità e dell'immobilismo della zona. Ieri mattina il consigliere comunale e presidente della commissione lavori pubblici Simone Ortori, accompagnato da Alfredo Camera di Articolo primo, e il consigliere regionale Pd Giacomo Bugliani hanno incontrato Riccardo Evangelisti titolare del bar Virgo, Stefano Mannella di Cuido srl società che si occupa di sicurezza nei luoghi di lavoro, Sergio Andreoni titolare di Conad, l'architetto Alessandro Giorgi, Nicola Giorgi proprietario di alcuni terreni in zona, Antonio Nardi della cooperativa Mazzolari e Salvatore Scorza, un residente. «La politica deve portare a termine il regolamento urbanistico, ma anche il piano integrato della stazione che è a sé stante – ha dichiarato Ortori – un'amministrazione comunale si deve far sentire nella gestione del territorio con meno slot machine e più spazi culturali e in questo si inserisce la riapertura del vecchio cinema magari a disposizione delle scuole e di chi vuole vivere la zona». La pianificazione è necessaria anche in vista dei finanziamenti statali arrivati con il bando delle periferie «altrimenti si corre il paradosso di avere i soldi e di non avere gli strumenti urbanistici che consentano di spenderli» ha sottolineato Ortori che poi è passato alle politiche sociali e ad «aiuti a chi oggi vive condizioni di disagio prendendo provvedimenti seri contro chi specula su queste situazioni; chi spaccia o chi causa prostituzione deve essere perseguito attraverso il decreto Minniti». La stazione è un punto nevralgico di ogni città e secondo l'architetto Giorgi «con il piano integrato le condizioni ambientali, sociali ed economiche sarebbero state diverse, invece l'amministrazione ha mancato di sensibilità ed impedito lo sviluppo dell'area».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.16496054:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16496054:1652429885/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
È stato detto che più imprenditori avrebbero bussato alle porte del comune pronti ad investire sul territorio creando posti di lavoro, ma avrebbero rinunciato per la mancanza di una programmazione. Resiste, invece, Sergio Andreoni che gestisce i tre supermercati Conad di Massa: «Da cittadino reputo via Carducci una delle arterie principali a cui restituire dignità e da imprenditore vorrei più disponibilità da parte dell'amministrazione e risposte più veloci e concrete per chi vuole investire». E poi c’è chi come Nari ha perso due finanziamenti regionali da 160mila euro per realizzare 36 alloggi ed è stato costretto a mettere in liquidazione la coop Mazzolari e residenti che giorno e notte hanno a che fare con schiamazzi, sporcizia e spaccio. Salvatore Scorza acquistò una casa 23 anni fa e ricorda quando «via Minuto si poteva vivere, mentre oggi c'è da avere paura perché è frequentata solo da gruppi di ubriachi». Bugliani presenterà un'interrogazione in consiglio regionale: «È necessario colmare la lacuna per costruire un territorio che vada in una certa direzione anche in termini di sicurezza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
