Il Tirreno

Scarti e scaglie a servizio delle nanotecnologie

Scarti e scaglie a servizio delle nanotecnologie

Del marmo non si butta via proprio nulla: la mission del Consorzio Marble Way I materiali dei ravaneti per un mega progetto di ripascimento contro l’erosione

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CARRARA. Un Consorzio con un nome inglese, che ne attesta l’internazionalità, composto da 39 imprenditori del settore dell’escavazione delle cave apuane che rappresentano circa il 75% della capacità estrattiva del bacino. Un patrimonio da 1 milione 840mila euro e un consiglio composto da 19 imprenditori individuati in modo da rappresentare tutte le articolazioni delle cave di Massa-Carrara per bacini, dimensioni e materiali. Non solo i big, ma anche i piccoli.

La mission del nuovo organismo, Carrara Marble Way Srl costituita il 26 ottobre 2016, è ambiziosa e, soprattutto, nuova per Carrara perché alla filiera si unisce la ricerca: l’obiettivo è quello di valorizzare i sottoprodotti (sassi, scaglie e terre) delle attività estrattive.

La nuovo frontiera degli scarti: del marmo non si butta via nulla. Una nuova frontiera per gli scarti di lavorazione, nuove, e importanti opportunità occupazionali e anche una nuova certezza per quel che riguarda i soldi destinati a finire nelle casse comunali. Il consorzio sarà infatti l’unico soggetto delegato a versare il contributo regionale su scaglie terre e sassi, e questo faciliterà la tracciabilità dei flussi, rappresentando, di fatto, una larga fetta del settore. La società può disporre di importanti quantità di prodotti e ciò la rende capace di fare forniture rilevanti in tempi brevi potendo prelevare contemporaneamente da più siti estrattivi.

La struttura societaria garantisce di avere disponibilità di materiali nel tempo e pertanto di poter sottoscrivere contratti di fornitura pluriennali.

Attività di ricerca: i ravaneti contro l’erosione. «La società – spiega il presidente Baccioli - svolge un’importante attività di ricerca con i seguenti istituti: distretto tecnologico del marmo e delle pietre ornamentali. Abbiamo portato l’idea riguardante progetti di ripascimento delle spiagge al convegno nazionale di studi costieri “I ravaneti delle Apuane da rifiuto a risorsa, dalla montagna al mare” tenutosi a Ferrara nell’ambito della Fiera Rem tech expo 2017 nel settembre scorso. L’idea è quella di utilizzare il materiale escavato dal monte per risolvere il problema dell’erosione evidenziando la potenzialità di avere spiagge bianche sul nostro litorale. La proposta è stata illustrata all’assessore Regionale alle Politiche Ambientali della Regione Toscana, Federica Fratoni.

Carbonato di calcio e nanotecnologia. Le nuove frontiere degli scarti sono davvero all’avanguardia. «Stiamo portando avanti una ricerca – spiega Baccioli – sulle possibilità di utilizzo del carbonato di calcio per nuove applicazioni. Si tratta di progetti congiunti in partenariato con la Scuola Normale Superiore di Pisa, attraverso il suo laboratorio di nanoscienze e nanotecnologie (Nest)».

Oltre 3 milioni e mezzo versati al Comune. La società Carrara Marble Way Srl è stata delegata dalle aziende socie al pagamento del contributo di estrazione sui derivati dei materiali da taglio dovuto al Comune di Carrara creando una certezza nelle entrate finanziarie. L’importo totale pagato nel 2017 direttamente da Carrara Marble Way è di due milioni e duecentosessantamila euro e l’importo pagato da Omya per i quantitativi delle scaglie di Carrara Marble Way ammonta a un milione e trecentoventimila euro.

Complessivamente l’attività di Carrara Marble Way ha generato un contributo di 3.580.00. La società è riuscita nel 2017 ad effettuare 50.000 viaggi movimentando 1, 5 milioni di tonnellate di materiali.

Rilevante è il fatto che nel 2017 la quantità di terra movimentata segna quasi un + 50% rispetto al 2016.



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