Sicurezza
«Il nostro Guglielmi non è meno sicuro di altri teatri»
MASSA. Sarà che il contesto gli è favorevole: sul palco, contorniato dalla giunta e con un platea di supporter, ma il sindaco Volpi per la prima volta si sbottona sul tema Guglielmi. Ammette che di...
MASSA. Sarà che il contesto gli è favorevole: sul palco, contorniato dalla giunta e con un platea di supporter, ma il sindaco Volpi per la prima volta si sbottona sul tema Guglielmi. Ammette che di «cultura non ne parla volentieri perché fa troppo male». E non ci vuole la scienza per capire che il riferimento è al Guglielmi, sotto sequestro dal 20 dicembre scorso, nell’ambito di un’inchiesta sui certificati di prevenzione incendio nella quale il Comune è parte lesa.
Il sindaco decide di alzare l’asticella: «Fa male parlare del teatro perché il Gugliemi nel 2017 ha fatto 22.000 presenze, con prime nazionali. Il Guglielmi è in utile. Certo le regole sono regole - premessa dovuta - e vanno rispettate, ma noi non ci arrendiamo, non vogliamo arrenderci. Io un patrimonio così lo voglio salvare, devo salvarlo - chiaro riferimento alla scelta di allestire la tensostruttura a gli Ulivi. Ma - eccoci al succo - la situazione al Guglielmi è più sicura che in altri teatri. A Torino si sono staccati calcinacci dal soffitto e hanno riaperto in un giorno perché i teatri vivono. Vivono. Faremo di tutto - è l’impegno che si prende - per riaprirlo il prima possibile». Perché conti in ordine e cultura sono state le due parole chiave della campagna elettore di Volpi 2013: «Questa giunta ha fatto sforzi enormi per la cultura, abbiamo inaugurato mostre di arte contemporanea al Palazzo ducale grazie alla collaborazione dei presidenti di provincia Buffoni e Lorenzetti e abbiamo dato alla città il suo primo museo, il museo Guadagnucci». Arte e cultura e - aggiunge l’assessore Elena Mosti - un aumento di presenze turistiche pari al 10%. (c.s.)
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