Sicurezza
Stamani un seminario sulla buona scuola
CARRARA. Come promuovere una cultura dell’educazione davvero efficace e di qualità, in una comunità che attorno ai valori di una pedagogia condivisa possa riscoprire il senso della propria identità?...
CARRARA. Come promuovere una cultura dell’educazione davvero efficace e di qualità, in una comunità che attorno ai valori di una pedagogia condivisa possa riscoprire il senso della propria identità? Oggi Carrara si fa polis dell’educazione: rappresentanti degli enti locali e delle istituzioni scolastiche, esponenti della cooperazione sociale ed esperti s’incontrano a Palazzo Binelli (alle ore 9) per parlare di “Buona Scuola”, sistema integrato 0-6, servizi educativi, istruzione e formazione continua. Il seminario “La cultura dell’educazione nella comunità. Riflessioni, sfide, esperienze” è organizzato dalla cooperativa sociale G. Di Vittorio in collaborazione con Legacoop Toscana-Area Welfare, Consorzio Pegaso Network e con il patrocinio del Comune di Carrara.
«Infanzia e minori rappresentano un settore strategico per la cooperazione sociale, anche alla luce delle ultime novità normative – afferma la presidente della cooperativa sociale G. Di Vittorio Maria Antonella Oronte - . La nostra cooperativa intende ampliare la propria azione in questo campo, e dal 2016 abbiamo inserito anche le attività d’insegnamento tra i possibili ambiti d’intervento. Nella consapevolezza del nostro ruolo sociale e culturale, siamo impegnati nella progettazione e realizzazione di servizi innovativi e al tempo stesso nella promozione di una cultura dell’educazione di qualità».
«Il 2018 sarà un anno storico per i servizi alla prima infanzia – sostiene Alberto Alberani, vicepresidente nazionale di Legacoopsociali, che sarà presente a Carrara -. Dopo anni di attesa, concretamente e grazie al sostegno di educatrici, familiari e associazioni che operano in questo settore, la riforma della “Buona Scuola” è diventata realtà mettendo a disposizione per i Comuni 209 milioni di euro per abbattere i costi dei servizi o per costruirne di nuovi e 150 milioni per la realizzazione di nuovi Poli per l’infanzia. Si tratta di nuove norme e di risorse aggiuntive che forniscono a Pubbliche Amministrazioni e Enti del Terzo Settore (in particolare cooperative sociali), una nuova occasione di co-progettazione per offrire servizi di qualità ai bambini e nuove risposte ai bisogni delle famiglie».
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