Il Tirreno

Sportelli Asl nelle carceri: Massa capofila

Nel penitenziario di via Pellegri attive da tempo due postazioni amministrative

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MASSA. Sportelli amministrativi delle Asl all'interno degli istituti penitenziari. O, viceversa, detenuti che vanno a lavorare nelle sedi Asl. Opportunità lavorative per i detenuti previste dall'accordo di collaborazione tra Regione Toscana e Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria per la Toscana e l'Umbria, siglato ieri mattina dall'assessore regionale al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi e da Antonio Fullone, provveditore del Prap.

Da tempo la Regione Toscana è impegnata per migliorare le condizioni di vita dei detenuti degli istituti penitenziari presenti sul territorio regionale: in questo quadro si inserisce l'accordo che prevede l'attivazione di sportelli amministrativi e call center delle aziende sanitarie all'interno degli istituti penitenziari. O anche l'uscita di alcuni detenuti dal carcere, per andare a lavorare nei call center e agli sportelli amministrativi delle sedi Asl.

L'esperienza è già in atto nel carcere di Massa, dove funzionano due postazioni amministrative call center della Asl Toscana nord ovest.

Per il 2018 la Regione ha stanziato 100.000 euro, con la previsione di un rinnovo per il 2019. La Asl coinvolta si impegna a fornire le apparecchiature necessarie (computer, mobili, rete dati e telefonica, apparecchi telefonici VOIP, software) e ogni altro intervento necessario per garantire la funzionalità del servizio.

La Asl garantirà adeguati percorsi di formazione con i detenuti partecipanti e con affiancamento formativo al personale già operante nei servizi; e anche la supervisione del corretto svolgimento dei servizi.

Le direzioni degli istituti penitenziari coinvolti garantiranno la sicurezza complessiva relativa all'attivazione degli sportelli all'interno del carcere, la selezione dei detenuti ritenuti idonei per le attività previste, sia per gli sportelli dentro il carcere che per quelli nelle sedi Asl, il reperimento di locali idonei per le postazioni di lavoro, l'attivazione di tutte le autorizzazioni per l'accesso esterno a internet e alle reti delle Asl. Il Prap si impegna a sensibilizzare e coinvolgere nelle attività previste dall'accordo le direzioni degli istituti penitenziari.



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