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Maxi arretrati in arrivo per i dirigenti

Maxi arretrati in arrivo per i dirigenti

Comune, definite le nuove retribuzioni “di posizione”, a ogni capo settore tra i 20 e i 25mila euro 

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MASSA. Arretrati in arrivo per i dirigenti sindacali. Dopo una lunghissima e faticosa trattativa, l’amministrazione ha definito le nuove “valorizzazioni economiche” relative alla retribuzione di posizione dei dirigenti. Tradotto: per oltre due anni, i “capi” dei vari settori hanno trovato nelle loro buste paga meno di quanto effettivamente spettasse loro. Nello stipendio mancava infatti, o meglio era pagata soltanto in misura ridotta, quella parte della retribuzione definita “di posizione” e che viene calcolata in base al “peso” in rapporto alla strutura comunale dei settori affidati ai vari dirigenti (un peso definito in base a vari parametri come il budget di ciascun settore, il numero di dipendenti coinvolti, l’importanza per le funzioni dell’ente). Era stata la giunta Volpi a “congelare” tutto perchè ha voluto cambiare il rapporto fra questa voce di retribuzione e quella legata al risultato. Il rapporto era 75-25 quando si insediò la giunta attuale; Volpi l’ha voluta portare al 65-35 (ossia fatta 100 la somma tra retribuzione di posizione e retribuzione di risultato, sale a 35 la parte di stipendio che il dirigente percepisce soltanto se raggiunge gli obiettivi che l’ente gl assegna). Un modo per premiare il merito, si disse, che soltanto adesso arriva in porto nella sua versione definitiva.

Le somme in gioco sono rilevanti: per il 2015 i dirigenti hanno diritto a una somma che va da 14.316 euro per la posizione meno pesante (quella di Lina Santangelo) a 28.807 euro per la posizione più pesante (quella di Fabio Mercadante) per una media attorno ai 22-23mila euro. Per il 2016 ai dirigenti, nel frattempo ridottisi di numero, le competenze spettanti sono tra i 20 e i 24mila euro, sempre in base all’importanza e al numero di settori diretti. Ciò non significa, tuttavia, che i dirigenti stanno per ricevere arretrati fra i 40 e 45mila euro (chi più chi meno). No, i pagamenti saranno abbastanza ricchi ma non di quell’entità. Spiega Santo Tavella, dirigente del settore Organizzazione del personale (oltre che del settore Istruzione e comandante della Polizia municipale): «I dirigenti, me compreso, in questi anni, non è che non hanno percepito la retribuzione di posizione. In attesa della definizione del “valore” delle posizioni, si è concordato che ci venisse erogata una parte ridotta di questa voce di retribuzione. Ora, dunque, si tratterà di calcolare la differenza tra le somme percepite e le somme dovute e fare i conguagli». In pratica, a ogni dirigente – calcola Tavella – verrà liquidata una somma fra gli 8mila e i 15mila euro.

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