La manifestazione
Logistic annuncia 23 licenziamenti
Tagli nell’indotto Pignone, incertezza per altri 70 lavoratori, i sindacati bloccano gli straordinari
MASSA. Settimane di incertezza e passione attendono 22 lavoratori della Logistics & painting srl azienda di verniciatura e sabbiatura dei macchinari all’interno del Nuovo Pignone di Massa. L’azienda ex Andaloro, detenuta al 100% da un’altra azienda dell’indotto Pignone, la B-Cube, conta 85 dipendenti tra le sedi di Massa e Firenze di cui una settantina nello stabilimento apuano. Giovedì mattina l’ennesima spada di Damocle si è abbattuta sui lavoratori: i vertici aziendali hanno comunicato via fax alle organizzazioni sindacali l’apertura della procedura di licenziamento collettivo per 23 dipendenti, 22 dei quali a Massa e uno alla sede fiorentina.
I licenziamenti diventeranno effettivi tra 75 giorni, tempo in cui si potrà cercare di trovare un accordo prima in sede sindacale, poi in Regione. In tutta risposta, al momento Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm hanno bloccato gli straordinari per tutto l’indotto con questa motivazione: «Le segreterie sindacali, in accordo con le Rsu, proclamano lo sciopero dello straordinario a fronte della grave situazione venutasi a creare nell’indotto Pignone dove L&P (appalto Bcube) apre una procedura di licenziamento collettivo per 23 lavoratori, un’altra azienda in scadenza di contratto con la stessa Bcube lascia nell’incertezza il futuro di ulteriori 70 lavoratori e si paventano altri esuberi sempre nell’indotto». E il blocco degli straordinari è solo la prima forma di protesta perché i sindacati valuteranno strada facendo le iniziative da intraprendere, ma «avranno carattere crescente» assicura Michele Folloni segretario provinciale di Fim Cisl. «Rigettiamo con forza la procedura aperta dall’azienda oltretutto con una modalità inusuale per le relazioni sindacali interne al Nuovo Pignone – aggiunge Folloni – se ci sono problematiche non ci siamo mai tirati indietro, ma in questo caso ci hanno messo di fronte al fatto concreto; quello di Logistics & painting è un atteggiamento provocatorio e incomprensibile». A contestare il merito della questione e il metodo è anche Luisa Pietrini, segretaria Fiom Cgil Massa Carrara: «Per sederci al tavolo ed avere un dialogo con l’azienda abbiamo chiesto che ci sia un ritiro della procedura; solo successivamente analizzeremo le problematiche che hanno spinto la ditta ad una riduzione di personale». Va detto che in questo periodo i carichi di lavoro per le ditte esterne subiscono sempre un calo, ma non così eccessivo da rendere giustificabili gli esuberi agli occhi dei sindacati.
Folloni, inoltre rivela che «secondo le previsioni del Nuovo Pignone il 2018 sarà un anno in linea con l’anno precedente, quindi non capiamo la necessità di intervenire in maniera drastica». Anche Giancarlo Leorin, Uilm, si unisce ai colleghi: «Non ci aspettavamo nessuna azione come questa da parte dell’azienda ed abbiamo già richiesto il ritiro della procedura per capire le problematiche all’interno del sito produttivo». L’incontro tra Logistics & painting e sindacati dovrebbe svolgersi nei primi giorni della prossima settimana.
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