Italia
«Il sindaco non c’è ma in Comune c’è troppa gente»
Lungo sfogo su Facebook dei consiglieri di “Idee in comune” «Tante persone senza autorizzazione stazionano a Palazzo»
AULLA. Ci sarebbe troppa gente in giro per il palazzo comunale aullese e questo proprio non va giù ai tre consiglieri comunali di minoranza di “Idee in Comune”. Infatti, Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Filippo Coppelli si sono affidati a un lungo sfogo sulla pagina Facebook del gruppo consiliare di opposizione per sostenere come qualsiasi cittadino si possa accorgere e rimanere «stupito di quanta gente staziona senza alcuna specifica autorizzazione e mansione nei corridoi del palazzo comunale e nelle stanze degli amministratori. Ma, si sa, Aulla è un mondo a parte, una terra fiabesca dove vivono strane creature che in altri luoghi non esistono. E, quindi, se qualcuno volesse interloquire con il primo cittadino si troverebbe di fronte una schiera di personaggi assai bizzarri per un ente pubblico. In attesa della fantomatica addetta stampa, si passa dalla signorina incaricata della segreteria del sindaco, arrivando fino all’usciere/smistatore di posta/gestore/custode dell’ufficio. Un tempo l’ufficio del sindaco – proseguono i tre – era un importante luogo in cui il primo cittadino riceveva le autorità e tutti i cittadini bisognosi di spiegazioni, dove, soprattutto, egli stesso si ritirava per ben studiare gli atti amministrativi per la formazione dei provvedimenti necessari per il futuro della propria città, ma, a quanto pare, oggi non è così. Tornando alle suddette nuove figure “istituzionali” del portinaio del Comune e dell’assistente personale del sindaco, è da dire, ad onor del vero, che esse prendono veramente sul serio il proprio impegno; infatti, anche quando il primo cittadino non è in sede sono effettivamente sempre presenti e possono liberamente accedere alle stanze. Per “sentito dire”, infatti, sembra che il sindaco sia spesso assente, sicuramente impegnato nei suoi fantomatici viaggi in delegazione verso Firenze e che al suo posto vi sia, comunque, sempre il proprio “tutore” politico e la sua “personal trainer” specializzata in problem solving. Sia chiaro, i compiti svolti son ben diversi: uno è il sindaco eletto dal voto trasversale di tutti gli schieramenti, gli altri ne sono gli accompagnatori inseriti dal Partito Democratico». Inoltre, Lombardi, Brunelli e Coppelli fanno notare che «l’appartenenza politica ad Aulla, a volte, qualifica e ti apre alcune porte che per i comuni mortali sono sbarrate, basta vedere l’ultima delega, tra l’altro mai comunicata in consiglio comunale, data ad un esterno, la delega agli agriturismi. Ma la cosa che meraviglia di questo mondo fantastico in cui vivono tutti questi strani personaggi è che tra la maggioranza nessuno dice niente, nessuno si accorge di questa inopportuna presenza, nessuno riesce a spiegarne la motivazione, quasi fossero veramente frutto dell’immaginazione e della fantasia dei cittadini che li vedono ». Temi delicati che sono pure oggetto di una interrogazione ad hoc presentata dalla capogruppo consiliare Maria Grazia Lombardi.
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
