Il Tirreno

Bando periferie, progetti da rifare

di Cinzia Chiappini
Bando periferie, progetti da rifare

La soprintendenza ha bocciato le ristrutturazioni di Palazzo Pisani e Palazzo Rosso. Chiesta la proroga

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CARRARA. Ben venga l’adeguamento strutturale ma questo non può e non deve snaturare le caratteristiche degli edifici storici posti sotto tutela. Gli interventi di ristrutturazione di Palazzo Pisani e Palazzo Rosso dunque devono essere rivisti e coretti. Sono queste le ragioni che hanno spinto la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara a bocciare i progetti relativi ai due edifici del centro città presentati nell’ambito del Bando delle Periferie dall’amministrazione di Angelo Zubbani.

La premessa è che grazie alla partecipazione al bando messo a punto dal governo nazionale, la vecchia giunta ha consentito alla città di accedere a un finanziamento da 18 milioni di euro per la riqualificazione di alcuni edifici e per il miglioramento del decoro urbano e della sicurezza. Le risorse sono state aggiudicate ma per fruirne si devono rispettare i tempi previsti dal bando.

Di qui la doccia fredda quando, lo scorso 7 febbraio, in Piazza Due Giugno è arrivata una missiva da Lucca in cui il soprintendente Luigi Facci scriveva: «Si rappresenta la necessità di predisporre una specifica soluzione progettuale che risulti rispettosa dell’assetto originario degli edifici. In particolare si evidenzia con riferimento agli elaborati illustrativi delle sezioni interne di Palazzo Rosso e Palazzo Pisani la preponderanza delle misure ai fini dell’adeguamento strutturale, tali da escludere elementi peculiari distintivi dei manufatti, oggetto di tutela».

Insomma le problematiche strutturali hanno preso il sopravvento sulla tutela delle caratteristiche specifiche dei due palazzi dando luogo a una ristrutturazione “eccessivamente” invasiva e non sufficientemente rispettosa della natura storica dei due fabbricati. Di qui lo stop della Soprintendenza che ha sollecitato la nuova amministrazione a rimettere mano agli interventi. Ma cosa succederà adesso? «Chiederemo una proroga per avere il tempo di realizzare i progetti secondo le indicazioni ricevute» replica l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Raggi, chiamando in causa i tempi, piuttosto stretti, imposti dal Bando delle Periferie per la presentazione degli interventi. Chi non li rispetta, infatti, rischia di perdere i finanziamenti che per i due edifici sono decisamente importanti.

Sì perchè trattandosi di Palazzi che andranno a ospitare funzioni “pubbliche” - dalla casa delle associazioni alla coworkeria fino al probabile ritorno dei corsi dell’accademia di Belle Arti - con la ristrutturazione si dovrà provvedere all’adeguamento alle norme attualmente in vigore su sismica e statica. Non a caso su Palazzo Pisani, l’ex palazzo dei partiti che sorge all’angolo tra via Loris Giorgi e piazza Alberica, “pioveranno” 2.480.000 euro. A Palazzo Rosso, l’ex sede della bibilioteca civica affacciata tra via del Plebiscito e piazza dell’Accademia saranno realizzati interventi per 1.998.000 euro.

Il tutto a patto che l’amministrazione ottenga la proroga delle scadenze imposte per la presentazione dei progetti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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