Il Tirreno

Marina di Carrara, una nuova fognatura da 1 milione e 600mila euro

di Francesca Vatteroni
Marina di Carrara, una nuova fognatura da 1 milione e 600mila euro

La nuova conduttura sotterranea larga tre metri servirà per la zona di Marina est. Il segretario dell’Autorità portuale: con questa amministrazione si ragiona bene

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CARRARA. «Con questa Amministrazione si ragiona bene, ci troviamo d’accordo su molti fronti, indice che si troverà sicuramente una soluzione»: lo ha detto l’ingegner Francesco Di Sarcina segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, alla fine dell’incontro in Commissione con l’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi e l’assessore all’ambiente Sarah Scaletti. All’ordine del giorno della commissione era il progetto a cui sta lavorando l’amministrazione per la costruzione di una nuova conduttura fognaria bianca per raccogliere le acque piovane che si scaricano sul viale e nelle zone limitrofe, allo scopo di aiutare la zona di Marina est nel deflusso delle acque piovane. La nuova conduttura sotterranea, che dovrebbe comportare un costo di circa 1.600.000 euro, secondo il progetto sarà larga 3 metri, avrà una portata di 10 metri cubi al secondo e scenderà lungo il viale XX Settembre partendo dall’incrocio tra il viale e via Marco Polo. La conduttura una volta arrivata in fondo al viale non sboccherà però davanti al viale attraversando la banchina Buscaiol ma farà una curva a gomito per sboccare presso il circolo dei pescatori sportivi Buscaiol: «Bucare la banchina-ha spiegato il dirigente Marrani- avrebbe significato interferire con le attività portuali creando disagi lavorativi ed economici e inoltre avremmo dovuto tagliare una banchina che presenta strutture particolarmente complesse ed onerose da ripristinare». Questa scelta ha tutta via sollevato perplessità nel segretario dell’autorità di sistema Di Sarcina e nel comandante della Capitaneria di Porto Maurizio Scibilia: «Una conduttura di portata di 10 m cubi al secondo che sfocia dentro un porto non è il massimo» ha fatto presente Di Sarcina, dando però la disponibilità nel caso in cui non si troverassero altre soluzioni percorribili. Scibilia si è infatti detto preoccupato per le circa 140 imbarcazioni dei pescatori ormeggiate lì, considerato il fondale sabbioso, la marea che alza il livello del mare di circa 40 cm circa e il pericolo del formarsi di un eventuale tappo con i detriti portati dalla conduttura. Per questo motivo il segretario Di Sarcina ha suggerito la soluzione di far sboccare la conduttura anzi verso est, nei pressi del Piazzale Città di Massa. Ipotesi che risulterebbe molto costosa però, di circa il doppio, per via della necessità in quel caso di installare un impianto a pressione per pompare l’acqua. I tecnici e l’amministrazione hanno poi rassicurato per quanto riguarda i detriti, illustrando la parte del progetto che prevede la presenza presso lo sbocco della conduttura di una vasca di decantazione di 10 m cubi: «Che si possono aumentare ampliando le misure della vasca» ha infatti assicurato il dirigente Marrani. Ci sarà quindi un nuovo appuntamento la prossima settimana tra gli assessori Raggi e Scaletti con i tecnici e Francesco Di Sarcina per vedere di trovare un punto di incontro.

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