Proteste
Marmo di Carrara, il momento è d’oro
Confronto dibattito promosso dal Tirreno per presentare l’inserto Toscana Economia sul prodotto principe del nostro territorio
CARRARA. Il 2018 si preannuncia un altro d’oro per il marmo di Carrara. I parametri sono da tempo ampiamente positivi, per la produzione al monte in particolare, ma anche per la lavorazione al piano la volontà è quella di andare a incrementare ulteriormente i volumi e la qualità; si aspettano poi contributi significativi dallo sviluppo del Consorzio per le scaglie Marble Way.
Ma non solo: nel 2018 si vedranno sul grande schermo ben due film dedicati alla straordinaria figura di Michelangelo, entrambi i film sono ambientati a Carrara; quello di Sky, con Enrico Lo Verso, è stato anche girato nelle nostre cave; Konchalovsky ha invece girato in Alta Versilia, sostenendo che le nostre cave fossero eccessivamente mutate rispetto al periodo in cui Michelangelo andava qui alla ricerca dei blocchi destinati ai suoi capolavori (la metà del 500), ma si farà comunque credere che si tratti delle nostre Apuane. Per il 2 giugno è invece prevista l’apertura alla Villa Fabbricotti della Padula del Museo dedicato proprio a Michelangelo.
E ancora: in quest’anno inizierà ad andare a regime l’importante riconoscimento di Città creativa dell’Unesco, con una sinergia fra Comune, Accademia, Associazioni. E ci sarà anche il debutto del nuovo format di Carrarafiere.
Tanti motivi di riflessione, per il settore trainante dell’economia apuana e per i tanti collegamenti con la vita cittadina, dall’Accademia di Belle Arti di Carrara e i suoi corsi di scultura, ai laboratori d’arte. Con un leit-motiv: come poter cercare di trasferire sempre più sul tessuto cittadino il momento d’oro del settore, al di là del già importante ruolo svolto dalla Fondazione Marmo.
Di questo e altro si parlerà nell’incontro dibattito promosso dal Tirreno e in programma, grazie alla gentile ospitalità, nella Sala Marmi dell’Accademia di Belle Arti, fresca vincitrice del prestigioso concorso nazionale tra tutti i restauri realizzati con l’Art bonus. Insomma, un’altra eccellenza.
L’appuntamento è per mercoledì 21 prossimo alle 16. Sono previsti gli interventi di Francesco De Pasquale, sindaco di Carrara; Giancarlo Casani presidente Accademia di Belle Arti di Carrara; Fabio Felici presidente Internazionale Marmi Macchine Carrara; Erich Lucchetti Vicepresidente vicario di Confindustria Livorno/Massa-Carrara; Luigi Vicinanza direttore Il Tirreno; modera Massimo Braglia caposervizio della redazione di Massa-Carrara de Il Tirreno. Il titolo: “Il marmo di Carrara, orgoglio toscano”.
Un’occasione di discussione che vedrà anche la presentazione dell’inserto mensile di febbraio del Tirreno, “Toscana Economia”, che ha un focus approfondito dedicato proprio al marmo di Carrara. Da qui a mercoledì avremo modo di tornare sull’appuntamento, che è libero e gratuito, e al quale sono stati invitati gli imprenditori del settore.
Il comparto in provincia dà lavoro, a circa cinquemila persone (tra diretti e indiretti), che salgono a oltre 12mila con l’indotto. E che pesa, come valore della produzione, almeno 600 milioni di euro. Come detto, in questi anni i ritmi di crescita sono stati spesso vertiginosi: nel Bilancio sociale presentato di recente, e che registrava l’incremento tra il 2014 e il 2015, si dava conto di un aumento complessivo del valore della produzione di oltre il 16% arrivando a superare il mezzo miliardo di euro. La recente analisi dell’Isr, l’Istituto di studi e ricerche (su dati del 2016) per le aziende dell’estrazione ha certificato un Roi, ovvero il parametro che indica il Margine operativo netto rispetto al capitale investito netto, del 17,5%; di poco inferiore il Roi delle aziende della lavorazione lapidea, al 16,5%.
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