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Giovanna Santi (Pd): no alle primarie sarebbero un massacro

Giovanna Santi (Pd): no alle primarie sarebbero un massacro

Ma Articolo Primo insiste: Volpi accetti il confronto Leu prende tempo, attesa per la convention del sindaco

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MASSA. C’è attesa per la convention organizzata dai sostenitori del sindaco Alessandro Volpi per fare un bilancio di questi 5 anni di amministrazione. L’appuntamento è a tutti gli effetti – anche se i promotori frenano – un momento di svolta: quello con cui il primo cittadino uscente ufficializzerà pubblicamente, con la giunta a fianco e con i suoi sostenitori in platea la sua volontà di candidarsi per il secondo mandato. Ed è anche, appare chiaro, una risposta alla candidatura a sindaco annunciata dall’avvocato Sergio Menchini la scorsa settimana proprio al teatrino dei Servi. I due, Volpi e Menchini, saranno avversari alle elezioni? O si confronteranno alle primarie? O, ancora, uno dei due si farà da parte perchè la coalizione di centrosinistra ha deciso di puntare sull’altro?

C’è molta incertezza su questo. E c’è dietro l’angolo, il rischio di nuove lacerazioni.

Giovanna Santi, capogruppo del Pd, dice: «La convention di sarà solo l’occasione per fare un bilancio del percorso fatto in questi cinque anni, dei risultati raggiunti e di quelli ancora da raggiungere. Tutto qui». La ri-candidatura, lascia intendere, verrà poi, La Santi, però è nettissima sull’opportunità delle elezioni primarie. «Credo che le primarie vadano bene quando un sindaco conclude il suo secondo mandato. Ma qui c’è un sindaco che deve completare il suo lavoro. Se le primarie diventano un mezzo per indebolire il sindaco uscente e si trasformano in uno scontro, in nuove spaccature, allora diventano un massacro».

Più prudente Elena Fruzzetti, di Leu (che pure è formazione che sta dando pieno appoggio al sindaco: «Andrò ad ascoltare Volpi, sentirò quel che dice, valuterò. Sarà lui il nostro candidato? Io dico che il centrosinistra deve essere unito, trovare un’intesa sui programmi. Il nome è per ora l’ultimo problema».

Chi invece spinge sull’acceleratore delle primarie è Articolo Primo: «Crediamo che occorra allargare i confini dell'attuale coalizione di governo alle migliori energie presenti in città. Soltanto uniti si può evitare un'altra Carrara. All'interno di un leale confronto di idee scegliamo il candidato migliore, con un patto chiaro: chi perde andrà in lista a sostegno di chi vince. In quest'ottica siamo pronti a sostenere anche il sindaco Volpi qualora vincesse le primarie», dicono Riccardo Pelliccia (coordinatore provinciale Articolo Primo) e Antonio Cofrancesco (Massa Futura). Per la formazione di Ortori, insomma, l’unità del centrosinistra deve passare per le primarie. Come sostiene anche (sempre per Articolo Primo), Nicola Del Sarto, con in una lunga lettera in cui accusa Volpi di avere perso per strada lo “spirito civico della Comasca” e lo esorta: «Non condurci a sconfitta certa per il tuo orgoglio personale, partecipa alle primarie».c.f.

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