Il Tirreno

Ciak si gira in Lunigiana, a Lusuolo il set gotico

Ciak si gira in Lunigiana, a Lusuolo il set gotico

Il produttore Roberto Becucci ha scelto il paese apuano per le scene del suo film

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MULAZZO. Lusuolo diventa la splendida cornice di un horror gotico, Ancient Nightmare, ideato sceneggiato e prodotto da Roberto Becucci con la regia di Massimiliano Centofanti, curatore anche della sceneggiatura. La trama del film resta ancora celata dietro un accurato riserbo, ma da quanto hanno fatto filtrare si tratterebbe di un horror con la storia che si sviluppa ai giorni nostri con flashback all’epoca dei Templari. Proprio per avere un’accuratezza storica nelle scene ambientate in questo periodo, la scelta è ricaduta sul maniero di Lusuolo. Roberto Beccucci, fotografo naturalista e musicista, ha ideato la trama di Ancient Nightmare, un capitolo di quella che potrebbe essere una trilogia visto che il tessuto narrativo è ampio e complesso.

«Il film nasce a Lusuolo per caso e necessità allo stesso tempo. In principio sarebbe dovuto essere girato a Varese Ligure, ma la conformazione del castello, e la sua edificazione, nel 1500, avrebbe comportato un errore storiografico» spiega Beccucci. « Io invece volevo ambientare questo film in una struttura che ricordasse un’abbazia. Lusuolo, sotto questi aspetti, ha tutte le caratteristiche adatte per soddisfare le nostre esigenze: la sua fondazione è storicamente in linea con il periodo templare e la sua forma assomiglia più ad un’abbazia che ad un castello. Da lì sono partiti i contatti con l’amministrazione, che ci ha supportato in toto» aggiunge. La protagonista femminile, su cui si incentrerà tutta la trama del film, Chiara Berardo, si è innamorata della sceneggiatura e dei luoghi della Lunigiana dove il film verrà girato. Una presenza non scontata dati gli impegni della giovane attrice romana tra set di fiction Rai e cinema. «Questo film sarà autoconclusivo – prosegue Becucci – ma l’intero romanzo che io ho scritto prevede altri due capitoli. L’intento è quello di proseguire nella trilogia e creare anche i due seguiti. Ovviamente tutto questo dipenderà dalla capacità di attrarre che trasmetterà Ancient Nightmare, il suo successo consentirà di approfondire e sviluppare ulteriormente la storia, andando ad esplorare aspetti nascosti di questo primo film» afferma il produttore. L’opera è interamente autoprodotta. Insieme a Becucci e a Centofanti hanno messo a disposizione la propria arte i ragazzi dell’associazione Taddeo Film di Aulla, guidati dal presidente Fabio Ravioli. Una grande sinergia che porterà benefici dal punto di vista promozionale alla Lunigiana, protagonista immobile, ma Roberto Becucci fa una raccomandazione: «E’ vero il nostro lavoro porterà una buona pubblicità alla Lunigiana, ma essa stessa deve essere capace di autopromuoversi e di mettere a disposizione di tutti le risorse storiche e culturali di questo territorio. La conservazione dei castelli e dei borghi deve essere prioritaria e diventare un biglietto da visita del territorio. Abbiamo luoghi e scorci meravigliosi, ma siamo talmente abituati ad averli tutti i giorni sotto gli occhi che ci dimentichiamo di averli». «Lavorare con Massimiliano Centofanti è difficile – conclude con una battuta Becucci – ma indispensabile. L’ispirazione per la mia opera mi è stata fornita dal “Nome della Rosa”, un capolavoro sotto tutti gli aspetti, dalla trama, con i suoi colpi di scena, all’ambientazione». La Lunigiana, i suoi paesaggi, i suoi luoghi intrisi di storia e leggenda saranno l’arma in più che gli artisti potranno sfruttare, creando un nuovo appeal verso una terra ancora avvolta dal mistero.

Cristiano Borghini

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