Il Tirreno

Antincendio, si allarga l’inchiesta

di Chiara Sillicani
Antincendio, si allarga l’inchiesta

Altri indagati nel caso sui certificati dubbi. Accertamenti su alcune ditte e sopralluoghi anche in alcuni condomini

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MASSA. L’inchiesta sul rilascio dei certificati di prevenzione incendi si allarga e nel registro degli indagati, accanto al nome di Marco Frittella, funzionario dei vigili del fuoco, ne compaiono di nuovi.

Alcune delle iscrizioni sono dettate da esigenze di indagine. Solo ad iscrizione avvenuta, infatti, è possibile realizzare una serie di accertamenti per verificare le ipotesi accusatorie. Non è escluso, quindi, che qualcuno dei nomi, fatti i dovuti accertamenti, venga “depennato” e la posizione di quegli indagati definitivamente archiviata. L’indagine sui certificati di prevenzione incendi (i cosiddetti c.p.i)- per ricostruire la vicenda - scatta a seguito di una denuncia di parte, depositata in Procura. Qualcuno ha avuto la sensazione che i certificati prodotti in un determinato lasso di tempo fossero stati rilasciati con una presunta leggerezza, senza tutta la documentazione necessaria, chiudendo un occhio su alcune debolezze degli impianti antincendio o con iter burocratici troppo rapidi. A quella denuncia ha fatto seguito l’apertura di un fascicolo: gli inquirenti hanno passato al setaccio gli atti e sotto indagine è finito l’ex ingegner Marco Frittella, ex funzionario dei vigili del fuoco di Massa e addetto all’antincendio, ora in servizio in altro comando. Ma con lui nel registro degli indagati sarebbero iscritti i nomi di diversi titolari di aziende, magazzini, depositi. Tutti quanti con un comune denominatore: un certificato prevenzione incendi rilasciato dall’ingegnere.

Non solo, la Procura avrebbe esteso i sopralluoghi. Numerosi ne sono stati effettuati al Guglielmi con il risultato che, il 20 dicembre, dopo 8 giorni di accertamenti, l’edificio ottocentesco è stato posto sotto sequestro (nell’inchiesta il Comune risulta parte lesa). Accertamenti anche all’Iglom di Emilio Ricci, l’azienda leader nella miscela, nella produzione e nello stoccaggio di olii lubrificanti. Ma alle prese con i sopralluoghi sarebbero finiti anche alcuni condomini cittadini in cui sono stati effettuati lavori di adeguamento dell’antincendio. Gli inquirenti stanno verificando come siano stati realizzati i lavori, in particolare agli impianti e stanno verificando che quelli stessi impianti rispondano a quanto prescritto dalle norme per il rilascio del certificato prevenzione incendi.

Sull’inchiesta, affidata al sostituto procuratore Alessia Iacopini, la Procura si chiude nel totale riserbo. Secco no comment anche dal procuratore capo Aldo Giubilaro.

(c.s.)

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